"Google è cresciuto grande e cattivo". Assange svela nuovi intrecci del gigante di Internet

Il fondatore di Wikileaks parla delle connessioni con il governo degli Usa tramite il presidente della multinazionale Schmidt

3698
"Google è cresciuto grande e cattivo". Assange svela nuovi intrecci del gigante di Internet

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE



Julian Assage lancia un altro attacco contro il colosso mondiale Google in un articolo in cui rivela le connessioni della multinazionale e le donazioni alla Casa Bianca.

Secondo il fondatore di Wikileaks, Google, una delle più grandi società di Internet di tutto il mondo, “dovrebbe suscitare seria preoccupazione a livello internazionale”. "Google sta progressivamente diventando Internet per molte persone. La sua influenza sulle scelte e il comportamento della totalità dei singoli esseri umani si traduce nel potere reale di influenzare il corso della storia," scrive Assange nel suo articolo, un estratto del quale è stato pubblicato da Newsweek.

L’articolo si basa sull’incontro personale di Assange con il presidente di Google, Eric Schmidt, ai tempi in cui il fondatore di Wikileaks era agli arresti domiciliari in Inghilterra: una storia sulle connessioni della multinazionale con il governo degli Stati Uniti che si intreccia con la personalità di Schmidt.



Laureato in ingegneria a Princeton, Schmidt si è unito al team di Sun Microsystems, una società che vendeva computer e software, nel 1983, e nel corso degli anni è diventato parte della sua leadership esecutiva. Sun ha avuto importanti rapporti con il governo degli Stati Uniti, "ma è quando diventa Ceo di Novell nello Utah che i documenti dimostrano la strategia di Schmidt nel coinvolgere Washington", scrive Assange.

In riferimento ai documenti sui fondi della campagna federale, Assange dice che “due lotti da 1.000 dollari" ad un senatore dello Utah nel 1999 è stata la prima donazione del futuro CEO di Google, con "più di una dozzina di altri politici e PACs, tra cui Al Gore, George W. Bush, Dianne Feinstein , e Hillary Clinton ... sul libro paga di Schmidt" negli anni successivi.

In vista del suo colloquio con il presidente esecutivo di Google nel 2011, Assange è "troppo ansioso di vedere un ingegnere della Silicon Valley politicamente ambizioso". Quando ha visitato Assange per intervistarlo "sulle basi organizzative e tecnologiche di Wikileaks," Eric Schmidt è stato accompagnato da Jared Cohen, direttore di Google Ideas, un think tank specializzato in politica estera degli Stati Uniti.

Descrivendo la politica di Schmidt come "sorprendentemente convenzionale, anche banale," Assange dice che l’uomo dietro Google "dava il meglio di sé quando parlava (forse senza rendersene conto) come un ingegnere."

Parlando di Cohen, Il fondatore WikiLeaks lo chiama "il direttore di un cambiamento di regime di Google."
Secondo la ricerca di Assange, "sta cercando di piantare le sue impronte su alcuni dei più importanti eventi storici nel Medio Oriente contemporaneo", tra cui la sua interferenza con la politica degli Stati Uniti in Afghanistan e in Libano.

"Nessuno vuole riconoscere che Google è cresciuto grande e cattivo. Ma lo è", dice Assange, fornendo non solo i dati dei collegamenti diretti con la Casa Bianca, ma anche ricordando lo scandalo del programma PRISM (programma di sorveglianza elettronica), quando la compagnia “è stata colta in flagrante nella preparazione di petabyte di dati personali a disposizione della comunità di intelligence degli Stati Uniti". 

Google sta "attirando la gente nella trappola dei suoi servizi", "se il futuro di Internet  sarà Google, ciò dovrebbe essere una seria preoccupazione per le persone in tutto il mondo", conclude Assange.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi   Una finestra aperta Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi

Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi

In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia? di Francesco Santoianni In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia?

In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia?

 Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina di Alessandro Bartoloni  Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina

Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE di Raffaella Milandri RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

"Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra" di Paolo Desogus "Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra"

"Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra"

Venezuela: un punto provvisorio di Geraldina Colotti Venezuela: un punto provvisorio

Venezuela: un punto provvisorio

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione di Alessandro Mariani Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

Il caso Ranucci e la questione woke di Giuseppe Giannini Il caso Ranucci e la questione woke

Il caso Ranucci e la questione woke

Il caro prezzo della Bari "attrattiva" di Antonio Di Siena Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti