Perché la visita del capo della CIA a Mosca? Una ipotesi

di Vincenzo Costa*

Perché la visita del capo della CIA a Mosca?

Lo so che forse, e con tutta probabilità, è una mera fantasia, ma a me gira e gira per la testa che la visita del capo della CIA a Mosca serviva a concordare una escalation controllata, che non sfociasse cioè in un conflitto nucleare globale.

Per evitare che possibili lanci di missili non nucleari venissero interpretati come attacco nucleare strategico, innescando una risposta globale.

Mirava ad evitare un confronto nucleare diretto tra Russia e USA, che può accadere per erronea interpretazione di un missile in ingresso nello spazio aereo o partito da una base.

Una sorta di accordo dei punti da non, eventualmente, attaccare.

Delimitando così un eventuale conflitto a un confronto tra paesi europei e Russia, senza coinvolgere gli USA.
Magari accettando "pugni in faccia non nucleari" agli europei. Londra può essere colpita pesantemente senza usare armi nucleari. Poi che fanno sti cretini, lanciano un attacco nucleare?
In questo caso, se così fosse, se la fretta fosse stata dettata da cio, allora significa che è a tutti chiaro che le cose possono sfuggire di mano in ogni momento.
Ma forse è appunto una fantasia.
*Commento Facebook del 3 settembre 2026

Le più recenti da OP-ED

On Fire

Restare umani: la forma più alta di ribellione al mondo distopico di oggi (di Alberto Bradanini)

di Alberto Bradanini 1. Viviamo una stagione pericolosa, ormai ne hanno coscienza persino quelli che ne traggono i maggiori benefici, i satrapi della finanza globalista, terrorizzati all’idea di...

E quindi che ci faceva il capo della CIA a Mosca?

  di Francesco Dall'Aglio   E quindi che ci faceva nientemeno che il capo della CIA, John Ratcliffe, su un C-17A Globemaster III partito dalla base di Andrews vicino a Washington e atterrato,...

Lavrov svela i retroscena delle visite del capo della CIA e dell'inviato del Vaticano a Mosca

  Un'insolita e intensa settimana di traffico diplomatico nella capitale russa. Da un lato, l'arcivescovo Paul Richard Gallagher, segretario del Vaticano per i rapporti con gli Stati e le organizzazioni...

La mappa di Eurostat che smonta tutte le storielle che vi raccontano sul turismo di massa

  di Antonio Di Siena   Da anni ci raccontano la storiella di come, in nazioni economicamente depresse, il turismo sia una ghiotta occasione di sviluppo nonché uno straordinario volano...

Copyright L'Antidiplomatico 2015 all rights reserved
L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa