Quando sarà disponibile il 6G per gli utenti cinesi?

Di Jin Shan

Dall'inizio dell'anno, la Cina ha intensificato gli sforzi per far progredire la tecnologia 6G e il relativo ecosistema industriale.

A maggio, il Ministero dell'Industria e dell'Information Technology (MIIT) ha autorizzato l'IMT-2030 (6G) Promotion Group, una piattaforma industriale di riferimento che riunisce i principali operatori di telecomunicazioni, a condurre sperimentazioni sul 6G nella banda dei 6 GHz.

A giugno è stata lanciata un'iniziativa congiunta tra autorità provinciali e ministeriali per coordinare programmi pilota dedicati all'innovazione e allo sviluppo del 6G. Il mese successivo, la provincia del Jiangsu ha costituito un'alleanza industriale per il 6G, mentre la provincia dello Hubei ha pubblicato un piano d'azione per promuovere una crescita del 6G trainata dall'innovazione.

Mentre il 6G passa dalla ricerca di laboratorio alle sperimentazioni sul campo e alle applicazioni industriali, il suo percorso di sviluppo si fa più chiaro e i progressi sempre più costanti.

Il 6G rappresenta la prossima generazione di comunicazioni mobili globali, successiva al 5G. Cosa comporta, in concreto, l'approvazione delle frequenze per la sperimentazione? In parole semplici, l'autorizzazione consente agli ingegneri di testare le tecnologie 6G in contesti reali, come città e impianti industriali, affrontando questioni pratiche quali la penetrazione del segnale e le interferenze tra dispositivi.

È un po' come imparare a guidare: dopo aver superato l'esame teorico ed essersi esercitati su un circuito chiuso, si ha finalmente il permesso di circolare su strade reali per mettere alla prova le proprie capacità. Tale approvazione segna dunque un passo importante verso l'implementazione pratica del 6G.

Quindi, quando sarà disponibile il 6G per gli utenti?

Le sperimentazioni cinesi sulla tecnologia 6G si articolano in tre fasi: test delle tecnologie chiave, test delle soluzioni tecniche e test di rete a livello di sistema. Gli obiettivi principali sono individuare le direzioni tecnologiche fondamentali per il 6G, sviluppare prototipi 6G adatti a scenari applicativi e requisiti prestazionali specifici e realizzare apparecchiature 6G pre-commerciali.

La prima fase è stata completata e la seconda ha avuto inizio. Si prevede che i servizi commerciali 6G verranno lanciati intorno al 2030, portando questa tecnologia nell'uso quotidiano.

Già oltre tre anni fa, la Cina ha pubblicato l'edizione 2023 del regolamento sull'assegnazione delle radiofrequenze, fornendo un punto di riferimento per la pianificazione globale dello spettro 6G. Il lavoro di ricerca precoce della Cina sulla banda a 6 GHz e la tempestiva approvazione delle frequenze di sperimentazione dimostrano una gestione sistematica dello spettro e un'allocazione mirata delle risorse.

La combinazione di una pianificazione solida e di un'attuazione efficace è stata un fattore determinante per la trasformazione e il rapido progresso del settore delle telecomunicazioni cinese negli ultimi decenni. Questo approccio rimarrà un punto di forza fondamentale mentre la Cina continua a raggiungere nuovi traguardi nello sviluppo tecnologico.

Nel 2025, la Cina ha installato 588.000 nuove stazioni base 5G, portando il totale a quasi 4,84 milioni. Attualmente, oltre 330 città dispongono di copertura di rete 5G-Advanced. Ciò significa che l'infrastruttura 5G diventerà obsoleta con l'avvento dell'era 6G? La risposta è no.

La Cina sta lavorando alla realizzazione di "sei reti", tra cui una rete di comunicazione di nuova generazione. Ciò comporta non solo la costruzione di nuove reti basate su tecnologie inedite, ma anche l'aggiornamento di quelle esistenti.

L'accademico Zhang Ping, dell'Accademia Cinese di Ingegneria, e il suo team hanno ad esempio verificato la possibilità di ottenere prestazioni di trasmissione di livello 6G su collegamenti 4G e 5G esistenti, impiegando la tecnologia di comunicazione semantica. Il gruppo sta esplorando una nuova strada per raggiungere gli obiettivi prestazionali del 6G utilizzando bande a bassa frequenza e larghezze di banda ridotte. Questo approccio è in linea con i principi delineati nel 15° Piano Quinquennale: lo sviluppo delle infrastrutture deve essere adeguatamente lungimirante, senza eccedere in tal senso, e caratterizzato da un maggiore coordinamento nella pianificazione, da una disposizione e struttura più ottimizzate e da un rafforzamento.

Questo mi ricorda un'esperienza personale. Una volta inviai un messaggio di testo a mia zia. Dopo una lunga attesa, ricevetti un messaggio vocale da un'altra persona che rispondeva per suo conto. Fu allora che ricordai che mia zia non sapeva leggere. Passai quindi a una videochiamata e riuscimmo a fare una bella chiacchierata.

L'evoluzione delle comunicazioni mobili può abbassare costantemente le barriere tecnologiche e contribuire a colmare il divario digitale, consentendo a molte persone, che un tempo trovavano difficile utilizzare gli strumenti digitali, di beneficiare di una maggiore comodità e di abbracciare la vita digitale.

Quali cambiamenti apporterà il 6G alla vita delle persone? Alcuni sono prevedibili, mentre molti altri sono difficili da anticipare con precisione. Ciò che è certo, tuttavia, è che finché lo sviluppo tecnologico rimarrà guidato dai principi di accessibilità universale e di utilizzo virtuoso della tecnologia, una pianificazione oculata e un'attuazione efficace renderanno il percorso dell'innovazione sempre più solido, aprendo orizzonti di sviluppo più ampi.

Una foto scattata il 24 giugno mostra un'area espositiva dedicata all'ecosistema industriale 6G al Mobile World Congress di Shanghai del 2026. (Foto: Wang Gang)

Una foto scattata il 24 giugno mostra un'area espositiva dedicata all'ecosistema industriale 6G al Mobile World Congress Shanghai 2026. (Foto: Wang Gang)

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