Urso e le favolette di Stellantis

di Alessandro Volpi

Una favoletta. E' incredibile il modo in cui il ministro del "made in Italy" Urso ha accolto le ennesime promesse di Stellantis. Per Urso, Stellantis avrebbe finalmente accolto le richieste del governo con l'annuncio di 2 miliardi di investimenti e la presentazione di un piano mirabolante. Ma come è possibile credere ancora a queste favolette mentre Stellantis ha appena avviato una Gigafactory in Spagna, lasciando quella di Termoli nel limbo più oscuro e prolungando la chiusura di Mirafiori fino al 20 gennaio?

Il governo Meloni dovrebbe seriamente occuparsi di politica industriale in un paese dove la produzione manifatturiera sta letteralmente crollando, come dimostrano le previsioni sul Pil. Oggi più che mai serve infatti una strategia industriale di fronte alla irresponsabilità di una buona parte della classe imprenditoriale che ha privilegiato per anni la finanziarizzazione, destinando quasi l'80% dei propri profitti alla remunerazione degli azionisti, che ha puntato sempre e solo sulla riduzione dei costi, delocalizzando e allungando le filiere a tal punto da renderle insostenibili in termini economici, che ha proceduto all'utilizzo delle infinite fattispecie contrattuali, fornite da una politica miope, e che ha scommesso solo sulla tenuta dei mercati esteri. Di fronte a tutto ciò, Urso plaude a Stellantis, che si presenta al tavolo con il responsabile per l'Europa e lascia a casa, a festeggiare il Natale, John Elkann.

*Post Facebook del 18 dicembre 2024

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