Elsa Fornero e l'elogio alle ferite del riarmo


di Giorgio Cremaschi*

Elsa Fornero ha inflitto tante ferite a lavoratori e pensionati, ricordate le sue lacrime in diretta tv?

Ora la professoressa afferma che tutte e tutti dobbiamo accogliere le ferite del riarmo e poi magari anche quelle della guerra.

Chissà se, quando ha scritto questo orrore sul giornale di padron Elkann, le è cascata ancora una lacrimuccia. O se invece il suo liberismo bellicista è diventato così sfrontato, da non aver più bisogno di ipocrisia.

In ogni caso si conferma che Elsa Fornero è una che indica sempre la via: una volta visto dove sta lei, è certo che si debba andare dalla parte opposta.
Il fatto che chi ha portato l’età della pensione fino alla soglia dei settant’anni ora voglia più spesa militare nel nome dell’Europa, è un aiuto per convincere anche gli incerti a dire no.

Peccato che Michele Serra non abbia chiamato sul suo palco guerrafondaio anche la professoressa. Il suo elogio delle ferite del riarmo sarebbe stato benissimo tra l’eurorazzismo di Roberto Vecchioni e l’euromilitarismo di Filippo Scurati e avrebbe reso ancora più impresentabile lo spettacolo dal titolo: “lo vuole l’Europa”.

Le più recenti da Dalla parte del lavoro

On Fire

Voci di guerra da San Pietroburgo. Sulle (agghiaccianti) dichiarazioni dell'ex agente segreto Andrey Bezrukov

  di Giuseppe Masala per l'AntiDiplomatico   Ieri ha avuto inizio il Forum Economico di San Pietroburgo, il più importante simposio economico del paese, nato con l'ambizione di ridare...

"Il vero obiettivo dei leader europei". L'articolo di Sergej Lavrov che Politico ha oggi censurato (ITA)

  Il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov ha scritto un articolo intitolato "Ucraina, Europa e sicurezza globale". All'ultimo momento la redazione europea di Politico ha deciso di censurarlo...

Lancio di missili contro Israele. Il vero messaggio di Teheran al mondo

  di @Lauraruhk   Israele ha effettuato un raid aereo su Teheran dopo che l'Iran ha lanciato una salva di missili contro Israele in risposta al suo intenso bombardamento aereo su Beirut di...

La strage di Starobelsk e il silenzio dell'Occidente: anatomia di una censura selettiva

  di Agata Iacono   Da anni ci viene proposta una narrazione univoca: la Russia sarebbe allo stremo, militarmente inefficiente, costretta a combattere con equipaggiamenti obsoleti e a cannibalizzare...

Copyright L'Antidiplomatico 2015 all rights reserved
L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa