Il debito italiano e le parole di Mattarella a Cernobbio


di Alessandro Volpi*


Il presidente Sergio Mattarella è intervenuto in collegamento video al Forum di Cernobbio e ha dichiarato che è necessario ridurre il debito pubblico italiano e che, però, il nostro paese paga interessi non del tutto giustificabili a causa di un giudizio dei mercati sulla credibilità italiana decisamente "opinabile". Mattarella ha aggiunto infatti che l'Italia paga interessi sul debito pari a quelli di Francia e Germania insieme pur essendo un "pagatore affidabile" e pur dotato di un grande risparmio privato. Queste affermazioni avrebbero, tuttavia, a mio modesto parere, bisogno di essere in buona misura corrette.

Mi spiego meglio. E' vero che l'Italia paga interessi eccessivi rispetto ad altri paesi ma questo dipende in primo luogo dal fatto che i soggetti che determinano le sorti del mercato, a cominciare dai grandi fondi di gestione del risparmio, non comprano titoli italiani se non a tassi di interesse molto alti. In questo senso, non esiste un astratto giudizio del mercato ma una precisa strategia dei gestori del risparmio, compresi quelli italiani, che non acquistano il nostro debito. E' inutile citare il risparmio privato degli italiani come elemento di forza che dovrebbe motivare tassi di interesse più bassi se proprio quel risparmio non compra titoli italiani, ma predilige quelli di altri paesi.

La finanza drena il risparmio italiano e lo indirizza fuori dall'Italia, debito compreso; quindi gli interessi salgono. Se poi la Bce continua a tenere tassi alti e a remunerare molto i depositi delle banche, comprese quelle italiane, è chiaro che anche le banche compreranno meno titoli di debito italiano, contribuendo al rialzo dei tassi. In estrema sintesi, le responsabilità dei tassi alti, che fanno lievitare il debito più della spesa pubblica, visti gli avanzi primari ricordati dallo stesso Mattarella, sono molto evidenti e non sono genericamente attribuibili ad una indefinita idea di mercato. In questa prospettiva anche la riduzione del debito, se non si abbassano i costi di collocamento del debito, rischia di essere solo macelleria sociale.
*Post Facebook del 6 settembre 2024

Le più recenti da Italia

On Fire

Aggressione al Venezuela. Le prime (vergognose) dichiarazioni del governo Meloni

C'è un aggressore e un aggredito. Il Satana dei nostri tempi, come l'ha correttamente definito il Prof. Marandi in queste ore, gli Stati Uniti, hanno iniziato l'ennesimo crimine per il dio petrolio...

Aggressione al Venezuela. La dichiarazione più indegna è quella di Ursula di Von Der Leyen

  Sulla vile e brutale aggressione militare degli USA nei confronti del Venezuela, del suo popolo e del legittimo governo di Nicolas Maduro con l’unico fine di appropriarsi le ingenti risorse...

Rapimento Maduro. Primo comunicato delle Forze Armate venezuelane (TRADUZIONE INTEGRALE)

Pubblichiamo la traduzione del comunicato che le Forze Armate del Venezuela hanno diramato nella giornata di oggi, domenica 4 gennaio, e che è stato letto alla nazione dal ministro della Difesa...

Marco Travaglio - A chi inviamo le armi?

Pubblichiamo l'editoriale di Marco Travaglio di oggi. Si tratta di uno dei pochissimi articoli onesti e degni in una palude di melma che fa toccare alla stampa italiana forse il momento più bassa...

Copyright L'Antidiplomatico 2015 all rights reserved
L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa