Iran, generale Naqdi: "Un'invasione di terra? Solo propaganda americana"

14 Ottobre 2026 08:00 La Redazione de l'AntiDiplomatico

Un alto comandante del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC) ha dichiarato che gli Stati Uniti non oserebbero mai lanciare un'invasione di terra contro l'Iran.

«Se gli Stati Uniti lanciassero un'invasione di terra, farebbero così tanti prigionieri da essere costretti ad alzare bandiera bianca e arrendersi», ha affermato il generale di brigata Mohammad Reza Naqdi, consigliere senior del comandante in capo delle Guardie Rivoluzionarie.

Il generale Naqdi ha sottolineato che Washington parla di un'operazione di terra unicamente nell'ambito della propaganda mediatica. Secondo il comandante, infatti, gli americani non prendono in considerazione questa possibilità nemmeno nelle riunioni più riservate, ben consapevoli delle drammatiche conseguenze che comporta.

«Non credo che nemmeno negli incontri più segreti si sia mai parlato di un attacco di terra. Ne parlano nella propaganda, ma tra di loro non ne fanno accenno perché sanno bene cosa accadrebbe», ha ribadito.

Le dichiarazioni del generale arrivano in risposta alle crescenti speculazioni su un possibile attacco terrestre americano, a distanza di mesi dal fallimento del raid aereo congiunto israelo-statunitense contro il Paese persiano.

Perché un'invasione terrestre dell'Iran sarebbe un disastro per gli USA

Mentre le tensioni e il conflitto continuano a protrarsi senza che gli obiettivi strategici prefissati siano stati raggiunti, lo spettro di un'invasione di terra è diventato un tema centrale nella pianificazione operativa.

Rievocando i passati fallimenti militari americani, Naqdi ha ricordato che Washington ha speso circa 3.000 miliardi di dollari in Afghanistan e 4.000 miliardi in Iraq, combattendo per 20 anni senza centrare gli obiettivi: «Gli USA sono stati costretti a fuggire dall'Afghanistan lasciando sul campo armi per 85 miliardi di dollari, mentre dall'Iraq sono stati espulsi in modo umiliante».

"L'Iran è pronto a qualsiasi scenario"

In un altro passaggio, il consigliere dell'IRGC ha ribadito che le Forze Armate della Repubblica Islamica dispongono di tutte le capacità necessarie per rispondere ad qualsiasi minaccia, dichiarandosi pronte a fronteggiare ogni scenario, dalla diplomazia alla difesa attiva.

Infine, Naqdi ha evidenziato la ritirata delle forze navali americane: nonostante una presenza secolare nel Golfo Persico, la Marina statunitense mantiene da mesi le sue navi a distanza. Secondo il generale, le navi da guerra americane non oserebbero avvicinarsi a meno di 1.000 chilometri dai confini iraniani per timore delle reazioni della difesa locale.

Le più recenti da WORLD AFFAIRS

On Fire

Perché dovete vedere Palestine 36, e non applaudire NAZA

  di Tawfiq Al-Ghussein e Rania Hammad   Alla Mostra del Cinema di Venezia una sala si è alzata in piedi e ha applaudito per venticinque minuti. È l'ovazione più lunga...

Volo Flydubai, le leggi di Newton smentiscono la versione di Netanyahu

  di Ahmed Bashir Al-Aila* Quando è stato annunciato che il volo Flydubai FZ1073 aveva subito una brusca perdita di quota sopra i cieli di Tabuk, ho seguito la notizia da esperto di fisica,...

La vera ragione del viaggio del direttore della CIA a Mosca

di Alessandro Bartoloni Dopo la visita del direttore della CIA John Ratcliffe a Mosca a metà agosto sui media italiani si sono moltiplicate le speculazioni su ciò che intendesse discutere...

“Conseguenze catastrofiche”. Mosca e Pechino reagiscono al dispiegamento di armi USA nello spazio

  «Queste dichiarazioni sono la prova diretta della politica statunitense di dispiegare armi nello spazio e di utilizzarle in operazioni di combattimento per assicurarne il dominio e la superiorità»....

Copyright L'Antidiplomatico 2015 all rights reserved
L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa