Le radici del nuovo scontro tra India e Pakistan affondano nel passato coloniale britannico, che nel 1947 lasciò in eredità un Kashmir diviso e conteso. Oggi, l’attentato a Pahalgam, che ha causato 26 morti, riporta la regione sull'orlo della crisi. Mentre l'India accusa gruppi armati legati al Pakistan e si ritira dal trattato delle acque dell’Indo, Islamabad respinge le accuse, offrendo collaborazione a investigazioni neutrali.
Intanto, l'area assiste a scontri armati lungo la Linea di Controllo. Il rischio è altissimo: entrambe le nazioni sono potenze nucleari e il fallimento della sicurezza locale ha sollevato interrogativi globali.
L’Iran si propone come mediatore, richiamando alla diplomazia per evitare che l’ombra del passato coloniale si trasformi in un conflitto devastante. Come sottolinea il quotidiano Dawn, "è tempo di dare ancora una possibilità alla diplomazia. La guerra non è un’opzione".
*Tratto dalla newsletter quotidiana de l'AntiDiplomatico dedicata ai nostri abbonati
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