di Gong Ming, Quotidiano del Popolo
Nell'ambito della Global Development Initiative (GDI), la Cina ha collaborato con diverse parti per avviare oltre 2.000 progetti di cooperazione, a diretto beneficio delle comunità in più di 120 Paesi. Tali iniziative stanno imprimendo un impulso fondamentale al raggiungimento degli obiettivi dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile.
In diverse province del Laos, la Cina ha collaborato con l'UNICEF per attuare programmi di nutrizione infantile. Grazie allo screening precoce, a trattamenti standardizzati e all'assistenza preventiva, queste iniziative hanno salvato migliaia di bambini affetti da grave deperimento fisico.
Analogamente, in Etiopia, un Laboratorio Luban inaugurato nel 2021 è stato riconosciuto dall'Unione Africana come centro di formazione regionale per professionisti qualificati. I diplomati, formati in meccatronica, robotica industriale e settori affini, svolgono oggi un ruolo chiave nel promuovere la modernizzazione industriale dei rispettivi Paesi.
Nel frattempo, l'Uzbekistan ha adottato le strategie cinesi di comprovata efficacia per la riduzione della povertà in alcune regioni pilota, mentre lo Zimbabwe ha istituito il suo secondo villaggio dimostrativo di cooperazione agricola sino-zimbabwese. Tali partenariati mirati si stanno rivelando fondamentali per affrontare la persistente sfida globale della povertà estrema.
La GDI è stata concepita nel 2021, in un momento in cui il mondo affrontava shock sistemici senza precedenti nel contesto della pandemia in corso, portando gli sforzi per lo sviluppo internazionale a un punto di svolta critico. La proposta del Presidente cinese Xi Jinping ha posto lo sviluppo sostenibile al centro dell'agenda politica globale, con otto aree prioritarie strettamente allineate ai 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda ONU 2030.
Oggi, l'iniziativa gode di un ampio sostegno internazionale. Oltre 130 Paesi e istituzioni globali hanno aderito alla GDI e avviato una cooperazione basata su tale quadro di riferimento, mentre quasi 100 partner hanno siglato specifici accordi di cooperazione con la Cina. Inoltre, 88 nazioni sono entrate a far parte del "Gruppo di Amici della GDI" e la task force del sistema ONU dedicata all'iniziativa ha coinvolto più di 20 agenzie di sviluppo.
Qual è la ragione del vasto consenso riscosso dalla GDI? I risultati concreti parlano da soli.
La Cina ha incrementato a 4 miliardi di dollari la dotazione del Fondo per lo Sviluppo Globale e la Cooperazione Sud-Sud. In collaborazione con oltre 20 organizzazioni internazionali, il fondo ha finanziato più di 200 progetti in 70 Paesi, migliorando le condizioni di vita di oltre 40 milioni di persone.
Ad oggi, la GDI ha contribuito a mobilitare 23 miliardi di dollari a sostegno del Sud Globale, coprendo sia progetti di grande portata e rilievo come i centri africani per il controllo e la prevenzione delle malattie, sia iniziative comunitarie di dimensioni contenute ma di grande valore, vome la coltivazione Juncao e i Laboratori Luban.
La Cina ha promosso la creazione di un centro dimostrativo per la cooperazione tra Cina, Africa (Etiopia) e ONU (UNIDO), sviluppando al contempo piattaforme innovative come una base per l'innovazione e la formazione del Centro per la promozione dello sviluppo globale, un polo per i giovani leader dello sviluppo globale e un centro mondiale per il potenziamento delle competenze femminili.
Guardando al futuro, nei prossimi cinque anni la Cina avvierà altri 2.000 progetti incentrati sul miglioramento delle condizioni di vita nei Paesi in via di sviluppo, amplierà i programmi di potenziamento delle risorse umane e continuerà a contribuire al "Programma Cina" dell'Organizzazione Mondiale del Commercio, per aiutare i Paesi meno sviluppati a integrarsi nei sistemi commerciali globali.
Quest'anno segna l'ultimo quinquennio di avvicinamento all'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, rendendo ancora più evidente il valore concreto della GDI.
In linea con il costante impegno della Cina a non lasciare indietro alcun Paese o individuo, l'iniziativa privilegia una crescita inclusiva.
Nell'affrontare sfide urgenti quali il cambiamento climatico e il divario digitale, la Cina sta rafforzando i partenariati scientifici e tecnologici con altre nazioni in via di sviluppo, per garantire che i benefici dello sviluppo raggiungano la più ampia fascia possibile di popolazione.
Ad esempio, la soluzione intelligente cinese MAZU (Multi-hazard, Alert, Zero-gap, and Universal) per l'allerta precoce in caso di rischi multipli è stata implementata in sette Paesi, tra cui Pakistan, Etiopia e Isole Salomone, ed è stata resa disponibile in fase di sperimentazione su cloud a oltre 40 Paesi.
La Cina ha proposto la creazione della World Artificial Intelligence Cooperation Organization, che conta 38 Paesi membri fondatori, e ha annunciato una serie di misure per sostenere ulteriormente lo sviluppo globale dell'IA e promuoverne il potenziamento delle capacità a livello mondiale.
Gli ultimi cinque anni dimostrano che solo trasformando l'impegno condiviso a fare dello sviluppo una priorità in progetti concreti e traducendo la visione di uno sviluppo a beneficio di tutti in miglioramenti tangibili per la vita delle persone, è possibile gettare solide basi per la prosperità e la stabilità.
La Cina continuerà ad adottare misure decise per promuovere lo sviluppo globale, collaborando con tutte le parti per rafforzare la fiducia e avanzare di pari passo verso uno sviluppo globale più inclusivo, vantaggioso per tutti e resiliente.
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