La Nato e il terrorismo

23 Novembre 2022 07:00 Sara Reginella

Dopo la risoluzione adottata ieri della NATO, che definisce, all'interno dell'Assemblea Parlamentare di Madrid, la Russia come uno stato terrorista, non posso non ripensare ad A.T.O.

Qualcuno ricorda cosa fosse?

Era l'acronimo di Anti Terrosist Operation, l'operazione militare iniziata nel 2014 dal governo di Kiev, e attuata contro i territori del Donbass, ritenuti occupati da terroristi filorussi.

Pochi sono a conoscenza di ciò, poiché la storia dell'operazione militare contro il presunto terrorismo del Donbass, fa parte della gran mole di materiale che viene regolarmente occultato: materiale che, se diffuso, costringerebbe tutti ad ammettere che Kiev aveva già intrapreso, nel 2014, una guerra contro una parte del suo stesso popolo, la parte che si era ribellata al golpe di Euromaidan.

Quando in questi anni, mi capitava di mostrare le immagini della distruzione nei territori del Donbass, accadeva, a volte, che qualcuno tra i più "informati", che aveva udito dell'Anti Terrorist Operation, replicasse: "ma se sono terroristi, gli edifici non se li fanno saltare da soli?".

Dunque, a questo serve l'uso di determinati appellativi: a mostrificare interi popoli e a stigmatizzare coloro che mostrano un punto di vista alternativo.

Ad ogni modo, al di là delle poco fantasiose risoluzioni della NATO, continueremo a lottare per l'emersione dei fatti e per il dialogo tra i popoli, senza lasciarci intimorire da vili etichette imposte da un'organizzazione che, da anni, terrorizza il mondo intero.
Perché "terrorismo", giova ricordarlo, è un termine ripristinato affinché ognuno di noi sia disposto a legittimare azioni che, altrimenti, sarebbero considerate inammissibili.

Consapevole delle vigliacche strumentalizzazioni che, a suon di "paroloni", continueranno a esser messe in atto da chi occulta la storia, non ho timore che mi venga. affibbiata questa etichetta.

@sarareginella

Le più recenti da Mondo e Psicologia

On Fire

Restare umani: la forma più alta di ribellione al mondo distopico di oggi (di Alberto Bradanini)

di Alberto Bradanini 1. Viviamo una stagione pericolosa, ormai ne hanno coscienza persino quelli che ne traggono i maggiori benefici, i satrapi della finanza globalista, terrorizzati all’idea di...

E quindi che ci faceva il capo della CIA a Mosca?

  di Francesco Dall'Aglio   E quindi che ci faceva nientemeno che il capo della CIA, John Ratcliffe, su un C-17A Globemaster III partito dalla base di Andrews vicino a Washington e atterrato,...

Lavrov svela i retroscena delle visite del capo della CIA e dell'inviato del Vaticano a Mosca

  Un'insolita e intensa settimana di traffico diplomatico nella capitale russa. Da un lato, l'arcivescovo Paul Richard Gallagher, segretario del Vaticano per i rapporti con gli Stati e le organizzazioni...

La mappa di Eurostat che smonta tutte le storielle che vi raccontano sul turismo di massa

  di Antonio Di Siena   Da anni ci raccontano la storiella di come, in nazioni economicamente depresse, il turismo sia una ghiotta occasione di sviluppo nonché uno straordinario volano...

Copyright L'Antidiplomatico 2015 all rights reserved
L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa