L'ambasciata venezuelana a Oslo, in Norvegia, è stata invasa e vandalizzata "da elementi fascisti", ha affermato il ministro degli Esteri venezuelano Yvan Gil, come riporta teleSUR.
Il diplomatico bolivariano ha sottolineato che l'inviolabilità delle missioni diplomatiche è responsabilità dello Stato ospitante e ha chiesto alle autorità norvegesi di identificare e assicurare alla giustizia i responsabili di questo atto di violenza.
"Il Paese e il mondo hanno capito chi sono questi fascisti squilibrati, capaci di attaccare gli interessi del popolo venezuelano", ha affermato Gil.
Questo incidente si verifica in un contesto di crescente tensione, in cui il governo venezuelano ha ripetutamente denunciato gli attacchi alla sua sovranità e alle rappresentanze diplomatiche all'estero.
L'atto vandalico è stato bollato dal Ministero degli Affari Esteri come un tentativo deliberato di minare l'immagine e i diritti dello Stato venezuelano sulla scena internazionale.
La denuncia del Ministro degli Esteri riecheggia le preoccupazioni circa la sicurezza delle missioni diplomatiche e la necessità di proteggerle da atti di violenza e intolleranza. Il governo venezuelano si aspetta una risposta rapida ed efficace dal governo norvegese per garantire la protezione della sua sede diplomatica e assicurare che simili incidenti non si ripetano.
Questo attacco non solo mette a rischio le relazioni bilaterali tra Venezuela e Norvegia, ma riflette anche un clima globale in cui le forze estremiste cercano di destabilizzare i governi progressisti. Il Ministero degli Esteri venezuelano ribadisce il suo impegno a difendere la propria sovranità e invita la comunità internazionale a condannare questi atti violenti che minano il rispetto reciproco tra le nazioni.
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