di Alessandro Volpi
Le elezioni americane sono una battaglia durissima tutta interna al capitalismo finanziario.
Le prove di una simile affermazione potrebbero essere molteplici ma una mi sembra palmare.
Warren Buffett ha parcheggiato la cifra record di 325 miliardi di dollari in liquidità in attesa dell’esito elettorale per poi riversarla sui titoli finanziari più vicini al vincitore o alla vincitrice, nella certezza che a seconda del risultato ci saranno nuove gerarchie finanziarie e una fase di assestamento dove anche le Big Three dovranno decidere le loro strategie.
In un’economia largamente drogata dalla finanza, il potere passa dall’orientamento della liquidità per il quale l’esito politico e’ molto simile a quello di una scommessa senza troppe preoccupazioni ideologiche e senza prospettive di natura sociale.
AGGIORNAMENTI Ore 08:00 Israele ha colpito il Libano meridionale durante la notte, mentre il bilancio delle vittime supera quota 1.000. Israele ha colpito alcune città...
di Alessandro Volpi Ci risiamo. Come nel caso dell'Iraq dove l'attacco fu motivato dal riarmo di Saddam Hussein, anche nel caso dell'Iran, le motivazioni di Trump sono legate al "pericolo"...
di Brian Berletic In qualche modo questa è una domanda che la gente si pone ancora, quindi ve la spiegherò. 1. L'esercito cinese è stato concepito per difendere la Cina all'interno...
In questa nuova intervista su l'AntiDiplomatico, Loretta Napoleoni intervista l'Ambasciatore Alberto Bradanini sull'aggressione in corso contro l'Iran. Quali sono gli obiettivi di Israele e Usa...
Copyright L'Antidiplomatico 2015 all rights reserved
L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa