L'8 ottobre, Mohammad Mokhber, consigliere della Guida Suprema iraniana Mojtaba Khamenei, ha fatto riferimento alla situazione nello Stretto di Hormuz e alle condizioni per la sua riapertura.
Ha dichiarato che la rotta marittima «non sarà riaperta in nessuna circostanza finché non saranno risolti i problemi del Paese». Ha inoltre indicato che Teheran «adotterà qualsiasi misura che contribuisca a rafforzare il potere» della Repubblica Islamica.
Le dichiarazioni di Mokhber giungono in un contesto di crescente tensione riguardo alla navigazione nello stretto, dove il traffico navale ha raggiunto il livello più basso degli ultimi due mesi.
Secondo i dati della società Kpler, citati da Reuters, martedì sono transitati per Hormuz sette mercantili, cifra salita a dieci nella giornata di mercoledì: un netto contrasto rispetto alle circa 125 navi che percorrevano quotidianamente questa rotta prima dell'inizio della guerra, il 28 febbraio.
di Tawfiq Al-Ghussein e Rania Hammad Alla Mostra del Cinema di Venezia una sala si è alzata in piedi e ha applaudito per venticinque minuti. È l'ovazione più lunga...
di Alessandro Bartoloni Dopo la visita del direttore della CIA John Ratcliffe a Mosca a metà agosto sui media italiani si sono moltiplicate le speculazioni su ciò che intendesse discutere...
«Queste dichiarazioni sono la prova diretta della politica statunitense di dispiegare armi nello spazio e di utilizzarle in operazioni di combattimento per assicurarne il dominio e la superiorità»....
di Ahmed Bashir Al-Aila* Quando è stato annunciato che il volo Flydubai FZ1073 aveva subito una brusca perdita di quota sopra i cieli di Tabuk, ho seguito la notizia da esperto di fisica,...
Copyright L'Antidiplomatico 2015 all rights reserved
L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa