L’Ucraina dovrà confrontarsi con ineluttabili ritorsioni in seguito all’attacco contro civili nella regione di Kherson. Lo ha dichiarato all’agenzia TASS Dmitry Medvedev, Vicepresidente del Consiglio di Sicurezza della Federazione Russa, già Presidente del partito Russia Unita.
La dichiarazione è giunta in risposta all’attacco condotto con droni dall’esercito ucraino contro un locale e un albergo nel villaggio di Khorly. Medvedev ha sottolineato che “una persona sana di mente non ha parole per descrivere le azioni della feccia banderista”.
“Ciò che è appropriato, in questo caso, è il linguaggio spietato della vendetta. Una rapida rappresaglia è inevitabile con l’avanzata del nostro esercito”, ha affermato con decisione l’alto funzionario.
Secondo la posizione espressa da Medvedev, i sostenitori dell’ideologia banderista devono essere “eliminati ovunque si trovino, sia in Ucraina che in Europa”.
In precedenza, il governatore della regione di Kherson, Vladimir Saldo, aveva reso noto che l’attacco con droni contro un caffè e un hotel, dove dei civili si erano riuniti in occasione delle celebrazioni per il Capodanno, ha causato la morte di oltre ventiquattro persone.
di Agata Iacono per l'AntiDiplomatico "Come ti informi sulla guerra? Quali emozioni provi davanti alle immagini dei conflitti? Cosa pensi del ruolo della tua generazione nella costruzione...
di Fabrizio Poggi per l'AntiDiplomatico La Russia non aspetterà che un eventuale conflitto passi a quella che l'Occidente definisce una fase "convenzionale". In caso di una guerra di vasta...
di Clara Statello per l'AntiDiplomatico Siamo alla buia mezzanotte dell’Unione europea. Ad un passo dal fallimento dei nostri valori, ideali, ad un passo dalla guerra. Al capolinea della...
di Clara Statello per l'AntiDiplomatico Karl Marx scriveva che la cultura (della classe) dominante interpreta la realtà capovolgendola come in una camera oscura. Tale metafora potrebbe applicarsi...
Copyright L'Antidiplomatico 2015 all rights reserved
L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa