Macao celebra 25 anni di sviluppo e crescita

di CGTN

Il 20 dicembre ricorre il 25° anniversario del ritorno di Macao alla Cina. Il 20 dicembre 1999, il governo cinese ha ripreso l'esercizio della sovranità su Macao, che è stata reintegrata nel sistema di governance nazionale. La Regione ad Amministrazione Speciale (RAS) di Macao è così diventata un esempio concreto del principio "Un paese, due sistemi".

Due mesi fa è stato inaugurato il ponte di Macao - il primo ponte transoceanico a otto corsìe a doppia direzione della regione - diventando il quarto collegamento marittimo dell'area. L'infrastruttura non solo facilita gli spostamenti dei cittadini, ma testimonia anche il rapido sviluppo economico di Macao.

Come si è concretizzato il principio "un Paese, due sistemi" a Macao? I numeri parlano chiaro: dal 1999 al 2023, il PIL pro capite è aumentato da 15.000 a 69.000 dollari. L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha riconosciuto il sistema sanitario della regione come un "modello nella regione del Pacifico", mentre il sistema educativo si colloca tra i più avanzati in Asia. Secondo la classifica Forbes 2024 delle regioni più ricche, Macao occupa il secondo posto a livello mondiale e il primo in Asia. Il progresso della regione è simboleggiato anche da un satellite che porta il suo nome: il "Macao Science 1".

Macao partecipa attivamente alla costruzione dell'area della Grande Baia Guangdong-Hong Kong-Macao, integrandosi nello sviluppo nazionale con un'economia sempre più diversificata. Negli ultimi anni, ha promosso lo sviluppo di vari settori: turismo e intrattenimento, medicina tradizionale cinese, finanza moderna, alta tecnologia, fiere, cultura e sport.

Il principio "un Paese, due sistemi" ha conferito a Macao vantaggi unici nelle relazioni internazionali. Con l'autorizzazione e il sostegno del governo centrale, ha stabilito rapporti economici, commerciali e culturali con oltre 120 Paesi e regioni, partecipa a più di 190 organizzazioni internazionali e gode dell'esenzione dal visto o del visto all'arrivo in 147 Paesi e regioni.

Macao vanta una delle più alte concentrazioni di patrimoni culturali mondiali, tra cui le rovine di San Paolo, il Tempio A-Má, il faro di Guia e il Tempio Na Tcha. Oltre al ricco patrimonio storico, la città offre una varietà di esperienze culinarie, eventi e spettacoli. Il nuovo trend turistico combina visite culturali durante il giorno e intrattenimento serale. Al 7 dicembre, i visitatori giunti a Macao quest'anno hanno superato i 32,5 milioni.

In 25 anni, Macao si è trasformata da cittadina costiera in una delle città più ricche dell'Asia. Come ha osservato il capo esecutivo della RAS Ho Iat-seng, in questo periodo Macao ha compiuto notevoli progressi grazie al principio "un Paese, due sistemi". Con il sostegno della madrepatria, la città guarda con fiducia a un futuro ancora più promettente.

Le più recenti da Una finestra aperta

On Fire

Merz (alla fine) dice la verità sui 90 miliardi di euro a Kiev

  di Fabrizio Poggi per l'AntiDiplomatico   28 aprile. Chi glielo dice ora al nazigolpista-capo? Cose dell'altro mondo! In effetti, sono cose del mondo reale e non dell'etere in cui si librano...

L'escalation ombra della NATO ed il (terribile) bivio di Mosca

  di Giuseppe Masala per l'AntiDiplomatico   Da sempre chi scrive è considerato un filorusso. In realtà riconoscere da sempre le evidenti ragioni, politiche, strategiche, militari...

Scacco matto a Washington: perché la pressione Usa sulla Cina è fallita (di Pepe Escobar)

  di Pepe Escobar – Strategic Culture [Traduzione a cura di: Nora Hoppe]   SHANGHAI – La potenza cinese va avanti come un veicolo elettrico che rompe la velocità. L'atmosfera...

I guerrafondenti e la profezia di Jack London (di Alberto Bradanini)

di Alberto Bradanini 1. Israele è uno stato governato da criminali sociopatici, che guidano un esercito di assassini che uccidono e uccidono, poi si riposano qualche giorno, invadono i media con...

Copyright L'Antidiplomatico 2015 all rights reserved
L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa