di Alessandro Volpi
Mario Draghi ha spiegato bene cos'è un'economia di guerra. Ha sostenuto infatti nelle anticipazioni del suo voluminoso rapporto preparato per la Commissione europea che non dovrebbero esistere restrizioni ai finanziamenti europei alle industrie belliche - usando l'eufemismo "di difesa" - e neppure limiti alle fusioni per creare dei mega colossi, certamente quotati in Borsa e partecipati da un grande fondo finanziario, verso cui attrarre una estesa spesa pubblica e il risparmio privato.
Se serve, per Draghi, vanno utilizzati in tal direzione anche i fondi della Bei e vanno ammorbidite le regole ambientali. Insomma, lo sviluppo passa dall'elmetto e dalla Borsa, altro che sanità e scuola ha sostenuto l'ex leader del centro sinistra allargato....
di Giuseppe Masala per l'AntiDiplomatico Ieri ha avuto inizio il Forum Economico di San Pietroburgo, il più importante simposio economico del paese, nato con l'ambizione di ridare...
Il segretario generale della NATO Mark Rutte, ha dichiarato che se la Russia decidesse di usare armi nucleari contro l'Ucraina durante le esercitazioni congiunte con la Bielorussia, subirebbe "conseguenze...
di @Lauraruhk Israele ha effettuato un raid aereo su Teheran dopo che l'Iran ha lanciato una salva di missili contro Israele in risposta al suo intenso bombardamento aereo su Beirut di...
di Agata Iacono Da anni ci viene proposta una narrazione univoca: la Russia sarebbe allo stremo, militarmente inefficiente, costretta a combattere con equipaggiamenti obsoleti e a cannibalizzare...
Copyright L'Antidiplomatico 2015 all rights reserved
L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa