Il vicepresidente statunitense J.D. Vance sta cercando di stringere una nuova alleanza con i repubblicani e gli elettori rimasti delusi da Donald Trump, in vista delle elezioni del 2028. Lo riferisce Fox News, citando fonti a conoscenza di discussioni avvenute dopo le elezioni. Mercoledì mattina - all'indomani della cocente sconfitta repubblicana nelle elezioni di metà mandato - Vance ha assunto un ruolo di primo piano nella linea politica dell'amministrazione. Nel farlo, ha preso le distanze da Trump su questioni di politica estera e sui rapporti tra gli Stati Uniti e Israele, riporta l'emittente.
In un post su X del 4 novembre, il vicepresidente ha elencato quattro questioni che l'amministrazione Trump dovrebbe affrontare per riconquistare la fiducia dei propri sostenitori: porre fine alla guerra, concentrarsi sul costo della vita e sull'inflazione, dare priorità agli Stati Uniti ("America First") e modificare il rapporto di Washington con Israele. Inoltre, Vance riconosce che la causa principale della sconfitta elettorale repubblicana è stata la guerra che coinvolge l'Iran.
"Il motivo per cui abbiamo perso è la guerra. Lo ha detto il Presidente stesso ieri sera", ha aggiunto nel testo, precisando che non si è trattato di un problema legato all'affluenza alle urne. A tal proposito, ha osservato che, secondo gli analisti, l'elettorato repubblicano si è effettivamente recato alle urne. "In Florida, ad esempio, l'elettorato si è orientato verso i repubblicani con un margine di 9 punti rispetto ai democratici", ha affermato.
"Il problema principale non è l'affluenza. Il problema principale è che molte persone che hanno votato per Trump/Vance nel 2024 hanno votato per i democratici nel 2026", ha concluso.
LA NOTIZIA CHE HAI LETTO FA PARTE DE "Il MONDO IN 10 NOTIZIE" - LA NEWSLETTER CHE OGNI GIORNO ALLE 7.00 DEL MATTINO ARRIVA NELLE EMAIL DEI NOSTRI ABBONATI.
SCOPRI COME ABBONARTI A L'ANTIDIPLOMATICO E SOSTENERE LA NOSTRA LUNGA MARCIA
CLICCA QUI
di Agata Iacono Di Youssef Siher sappiamo tutto: le sue origini, il suo eccezionale curriculum scolastico e lavorativo, il suo attivismo nella denuncia contro il genocidio del popolo palestinese....
di Alessandro Bartoloni Le sconfitte incombono su Washington. Alcuni avvertono e temono ciò che sta per arrivare, ma i media mainstream per lo più tacciono. Le prossime sconfitte...
Pubblichiamo la traduzione di un post su X del noto giornalista Usa Tucker Carlson che scrive come, sotto la pressione di Netanyahu, l'amministrazione Trump sta valutando molto seriamente un imminente...
di Francesco Santoianni Per decenni l'America ha venduto sé stessa con i cowboy, i marines e Top Gun. La Cina, nel 2026, ci prova con il video di una marcia in un’autentica...
Copyright L'Antidiplomatico 2015 all rights reserved
L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa