Presidenziali USA, il commento di Mosca

06 Novembre 2024 12:31 La Redazione de l'AntiDiplomatico

Non era ancora ufficiale la sua rielezione a Presidente degli Stati uniti d’America e Donald Trump durante il suo primo discorso dove già si era proclamato vincitore ha ribadito: “Ho intenzione di fermare le guerre. Niente più guerre durante il mio mandato.”

Tale dichiarazione ha fatto subito eco a Mosca. La portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova ha subito precisato che la necessità di porre fine ai conflitti presuppone azioni specifiche in tal senso.

"Naturalmente queste tesi devono essere seguite da azioni, azioni concrete su cui tutti si concentrino", le testuali parole di Zakharova in un'intervista al canale televisivo Rossiya 24.

Il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov sulle possibili congratulazioni del presidente russo per quella che ormai si profila come una vittoria di Trump alle elezioni, ha puntualizzato di non sapere se Putin intende farlo. "Non dimentichiamo che stiamo parlando di un Paese ostile, direttamente e indirettamente coinvolto in una vicenda guerra contro il nostro Stato", ha commentato Peskov.

Allo stesso tempo, ha ricordato che il presidente russo ha espresso la sua "posizione aperta ai contatti e al dialogo. Questa è la nostra posizione costante. Ed è molto conosciuta in tutto il mondo", ha aggiunto.

Sulla dichiarazione di Trump in merito al fatto che con lui non ci saranno guerre, il portavoce presidenziale l'ha definita "piuttosto importante", però senza farsi troppe illusioni in quanto, ha sottolineato che, quando un candidato alla presidenza entra nello Studio Ovale, "a volte le dichiarazioni assumono un tono diverso".

"Ecco perché diciamo che analizziamo tutto attentamente, osserviamo tutto e trarremo conclusioni da parole specifiche e passaggi specifici", ha concluso Peskov.

Le più recenti da IN PRIMO PIANO

On Fire

Merz (alla fine) dice la verità sui 90 miliardi di euro a Kiev

  di Fabrizio Poggi per l'AntiDiplomatico   28 aprile. Chi glielo dice ora al nazigolpista-capo? Cose dell'altro mondo! In effetti, sono cose del mondo reale e non dell'etere in cui si librano...

I guerrafondenti e la profezia di Jack London (di Alberto Bradanini)

di Alberto Bradanini 1. Israele è uno stato governato da criminali sociopatici, che guidano un esercito di assassini che uccidono e uccidono, poi si riposano qualche giorno, invadono i media con...

Esercito israeliano sotto shock: impennata di suicidi tra i soldati nel mese di aprile

  Il tasso di suicidi tra i soldati israeliani è in continuo aumento, poiché Tel Aviv non riesce ad attuare misure per migliorare la salute mentale all'interno delle forze armate,...

Magyar, Kiev e Bruxelles hanno cantato vittoria troppo presto?

  di Fabrizio Poggi per l'AntiDiplomatico   L'ennesima tournée-questua europea del jefe de la junta nazigolpista ucraina è lì a dimostrare che il paese è sull'orlo...

Copyright L'Antidiplomatico 2015 all rights reserved
L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa