Russia-Cina-Iran: la proposta di Medvedev

04 Luglio 2026 17:11 La Redazione de l'AntiDiplomatico

Il vicepresidente del Consiglio di Sicurezza ed ex presidente russo Dmitry Medvedev ha proposto la creazione di un trattato o di un forum per i paesi soggetti a "sanzioni illegali", come Russia e Iran, sottolineando che tale iniziativa potrebbe coordinare le risposte, comprese le contro-sanzioni.

Medvedev ha rilasciato queste dichiarazioni ai giornalisti dopo la sua visita a Teheran con una delegazione russa, dove ha partecipato ai funerali della Guida Suprema iraniana, l'Ayatollah Ali Khamenei, ucciso negli attacchi della criminale coalizione Epstein (USA-Israele), e ha incontrato il presidente iraniano Masoud Pezeshkian.

"Possiamo discutere l'idea di creare una sorta di trattato o, quantomeno, una piattaforma in cui gli Stati soggetti a sanzioni possano definire le modalità di contrasto e persino introdurre contro-sanzioni", ha affermato Medvedev, precisando che la questione riguarda Russia, Iran, Cina e altri paesi sanzionati dagli Stati Uniti o dall'Unione Europea.

In tale contesto, l'ex presidente russo ha osservato che Mosca e Teheran sono già legate da un trattato di partenariato strategico e che la cooperazione si sta sviluppando in settori quali l'economia, la sfera sociale, i trasporti, la sicurezza e la cooperazione tecnico-militare. Ha inoltre menzionato il coordinamento internazionale, comprese le consultazioni e le posizioni di voto in seno alle Nazioni Unite e a forum come l'Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai.

Riguardo al processo di dialogo di pace tra Iran e Stati Uniti, Medvedev ha ritenuto "estremamente difficile" compiere progressi su questioni come i fondi per la ricostruzione e la revoca delle sanzioni, poiché l'accordo è stato formalizzato in un memorandum d'intesa privo di obblighi legali.

Ha inoltre sottolineato che Teheran ha scoperto un'arma diversa da quella nucleare: lo Stretto di Hormuz. Ha osservato che, bloccando il traffico marittimo, l'Iran ha dimostrato la propria forza e che ora si discute del suo futuro utilizzo.

Medvedev ha considerato il documento come un punto di partenza per ulteriori colloqui, che include posizioni sullo Stretto, sulla dimensione militare del conflitto, sulla cessazione delle ostilità nei territori limitrofi e sulla questione nucleare iraniana. Ha inoltre affermato che "i negoziati sono sempre meglio di nessun negoziato", ma che "devono portare a qualcosa".

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