Sanzioni e nucleare, Iran e USA verso un nuovo round decisivo

27 Febbraio 2026 07:00 La Redazione de l'AntiDiplomatico

I colloqui indiretti tra Iran e Stati Uniti sul dossier nucleare segnano un nuovo passo avanti. A dirlo è il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, che ha definito l’ultimo round negoziale “uno dei migliori, più seri e più lunghi” mai tenuti, sottolineando come le parti si siano avvicinate a un possibile accordo. I colloqui si sono svolti a Ginevra con una lunga maratona diplomatica: circa sei ore complessive di discussioni, divise tra mattina e pomeriggio.

Le trattative sono avvenute in forma indiretta, grazie alla mediazione del ministro degli Esteri dell’Oman, Badr bin Hamad Al Busaidi. Un ruolo tecnico rilevante è stato svolto anche dal direttore dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica, Rafael Grossi, che ha facilitato il passaggio di elementi tecnici tra le due delegazioni. Secondo Araghchi, durante queste ore “intense e produttive” si è entrati in una fase di analisi concreta dei punti chiave di un possibile accordo, sia sul nucleare sia sul regime delle sanzioni.

Su alcuni temi, ha spiegato, le posizioni sono ormai molto vicine, pur restando divergenze considerate “naturali”. Dal punto di vista operativo, è stato deciso che da lunedì i team tecnici si incontreranno a Vienna, presso l’AIEA, per affrontare nel dettaglio le questioni tecniche, che dovranno poi essere armonizzate con le valutazioni politiche. Sul fronte delle sanzioni, Teheran ha ribadito con chiarezza quali misure si aspetta da Washington, quali restrizioni dovrebbero essere rimosse e quale percorso seguire anche in ambito Consiglio di Sicurezza dell’ONU.

Il prossimo round, il quarto, dovrebbe tenersi a breve, probabilmente entro una settimana. Nel frattempo, entrambe le parti lavoreranno a documenti e consultazioni interne. I negoziati riprendono dopo mesi di stallo, seguiti agli attacchi israeliani contro l’Iran della scorsa estate, che avevano interrotto il dialogo.


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