Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, è tornato ad attaccare duramente la Spagna, contestando la decisione di Madrid di non allinearsi alle richieste della sua amministrazione in merito al bilancio della NATO.
"Oh, gli spagnoli! Sono membri della NATO, ma non dei buoni membri", ha affermato Trump durante un evento pubblico a Medora, nel Nord Dakota. "Non si stanno comportando nel modo corretto, ma impareranno", ha aggiunto il tycoon. Ripercorrendo un episodio della storia statunitense, il presidente ha ribadito la sua linea critica nei confronti del Paese iberico: "Dicono di non voler aiutare gli altri. E noi allora cosa stiamo facendo?".
Queste dichiarazioni seguono quelle rilasciate solo una settimana prima alla stampa presso la Casa Bianca, dove Trump aveva definito la Spagna un alleato "terribile" e inaffidabile per Washington:
"La Spagna è terribile, anche dal vostro punto di vista. Non vogliono pagare nulla e pensano che tutto sia dovuto gratis. Non è affatto un buon partner".
Il ritorno di Donald Trump alla presidenza ha innescato una forte ondata di tensioni con Madrid sulle spese per la difesa, ma gli attriti hanno raggiunto il culmine all'inizio di marzo. A far precipitare la situazione è stato il rifiuto da parte del governo di Pedro Sánchez di autorizzare l'uso di due basi militari strategiche sul suolo spagnolo, richieste dagli Stati Uniti per intensificare le operazioni nel conflitto in Medio Oriente.
La reazione del leader repubblicano è stata durissima: Trump ha minacciato di interrompere "qualsiasi scambio commerciale" con la Spagna e ha paventato l'ipotesi di utilizzare comunque le installazioni militari, aggirando il divieto di Madrid. Di fronte a queste pressioni, l'Unione Europea ha espresso compatto sostegno al governo spagnolo, mentre il premier Sánchez ha condannato fermamente le azioni di Stati Uniti e Israele contro l'Iran, definendole una "guerra illegale".
Sullo sfondo resta la questione del bilancio della NATO. Gli Stati membri dell'Alleanza Atlantica si sono impegnati a innalzare la spesa militare al 5% entro il 2035, cedendo alle ripetute pressioni di Trump. La Spagna, tuttavia, ha scelto di non uniformarsi a questo parametro. "C'è molta arbitrarietà in questa misura", ha commentato Sánchez nel corso di un'intervista, rivendicando la linea autonoma del proprio esecutivo.
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