Oggi, il Presidente degli Stati uniti d’America Donald Trump ha confermato la sua intenzione di prendere il controllo della Striscia di Gaza, ribadedendo che la misura comporterebbe lo spostamento dei palestinesi nei paesi vicini.
"Alla fine dei combattimenti, la Striscia di Gaza verrebbe consegnata da Israele agli Stati Uniti.” Dopodiché, i palestinesi saranno trasferiti nella regione "in comunità molto più sicure e belle, con case nuove e moderne", ha scritto Trump sul suo social network Truth Social.
"Avrebbero davvero la possibilità di essere felici, di essere al sicuro e di essere liberi. Gli Stati Uniti, lavorando con importanti team di sviluppo da tutto il mondo, inizieranno lentamente e con attenzione la costruzione di quello che diventerà uno dei più grandi e spettacolari progetti del suo genere sulla Terra. Non ci sarà bisogno di soldati americani! La stabilità regnerà nella regione!" secondo Trump.
Critica al piano Trump
Hamas ha criticato il piano già accennato nei giorni scorsi, lamentando che è "una ricetta per creare caos e tensione nella regione. Il nostro popolo nella Striscia di Gaza non permetterà che questi piani si realizzino, e ciò che è necessario è porre fine all'occupazione e all'aggressione contro il nostro popolo, non espellerlo dalla sua terra".
Allo stesso modo, i paesi arabi si sono opposti alla proposta. I responsabili diplomatici e altri funzionari governativi di Egitto, Giordania, Arabia Saudita, Qatar e Palestina, nonché della Lega araba, hanno ripetuto che non avrebbero consentito il trasferimento dei palestinesi dalle loro terre “in nessuna circostanza o giustificazione".
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