Trump si prepara ad attaccare l'Iran dopo il 3 novembre (WSJ)

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha respinto l’ultima proposta di cessate il fuoco dell’Iran e ha comunicato ai suoi collaboratori che intende riprendere i bombardamenti sulla Repubblica Islamica dopo le elezioni di medio termine di novembre. Questo è quello che scrive oggi, venerdì 26 settembre, il Wall Street Journal citando in esclusiva funzionari statunitensi di alto rango.

Secondo il quotidiano Usa, Trump nutre in privato scetticismo sul fatto che Teheran accetterà le sue condizioni, nonostante pubblicamente dica che l’Iran si piegherà ad un accordo dopo le elezioni del 3 novembre. I funzionari che cita il WSJ hanno tuttavia avvertito che la sua posizione potrebbe cambiare nelle prossime settimane ed essere molto influenzata dai risultati elettorali.

La notizia arriva dopo che Teheran, con i suoi rappresentanti alle Nazioni Unite, hanno offerto una tabella di marcia di sette giorni per porre fine alle ostilità, riaprire lo Stretto di Ormuz e riprendere i negoziati sul proprio programma nucleare. In cambio, gli Stati Uniti dovrebbero revocare il blocco navale, ridurre drasticamente le sanzioni sulle esportazioni di petrolio iraniano e sbloccare i beni iraniani sequestrati.

Secondo il WSJ, Trump ha respinto la proposta e l’amministrazione ha informato l’Iran e i mediatori regionali di non avere alcuna intenzione di revocare il blocco navale. Un funzionario statunitense ha tuttavia dichiarato che i negoziati tramite i mediatori proseguono. Martedì, all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, Trump ha dichiarato di trovarsi di fronte a una «decisione importante» riguardo alla possibilità di «spazzare via» la Repubblica Islamica qualora i negoziati fallissero. Ha negato che le sue decisioni sull’Iran fossero influenzate dalle elezioni, pur prevedendo che Teheran avrebbe raggiunto un accordo «poco dopo» le elezioni di medio termine.

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