Secondo il Wall Street Journal, l'amministrazione Trump sta valutando la possibilità di ridurre le tariffe sulle importazioni di beni cinesi come misura per alleviare le tensioni con la Cina. Nonostante non sia stata presa una decisione definitiva, si stanno considerando diverse opzioni per risolvere i disaccordi tra i due Paesi. Le tariffe sui beni cinesi potrebbero diminuire tra il 50 e il 65%, secondo un funzionario dell'amministrazione Trump.
Inoltre, si sta discutendo un approccio più equilibrato, con dazi del 35% per prodotti non ritenuti una minaccia per la sicurezza statunitense e almeno il 100% per quelli considerati strategici per gli interessi nazionali. Il presidente Trump ha affermato che i dazi scenderanno notevolmente ma non a zero e ha sottolineato l'importanza di mantenere un buon rapporto con il presidente cinese Xi Jinping.
Il portavoce del ministero degli Esteri cinese ha dichiarato che la Cina è disposta a negoziare, ma ha avvertito che non lo farà sotto minacce continue.
*Tratto dalla newsletter quotidiana de l'AntiDiplomatico dedicata ai nostri abbonati
di Fabrizio Poggi per l'AntiDiplomatico 28 aprile. Chi glielo dice ora al nazigolpista-capo? Cose dell'altro mondo! In effetti, sono cose del mondo reale e non dell'etere in cui si librano...
di Alberto Bradanini 1. Israele è uno stato governato da criminali sociopatici, che guidano un esercito di assassini che uccidono e uccidono, poi si riposano qualche giorno, invadono i media con...
Il tasso di suicidi tra i soldati israeliani è in continuo aumento, poiché Tel Aviv non riesce ad attuare misure per migliorare la salute mentale all'interno delle forze armate,...
di Fabrizio Poggi per l'AntiDiplomatico L'ennesima tournée-questua europea del jefe de la junta nazigolpista ucraina è lì a dimostrare che il paese è sull'orlo...
Copyright L'Antidiplomatico 2015 all rights reserved
L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa