Le Forze Armate Yemenite (YAF), guidate da Ansarallah, hanno conquistato l'area del Monte Matran nel distretto di Al-Selw, a sud della strategica città di Taiz, nel sud-ovest dello Yemen.
L'avanzata coincide con violenti scontri tra le truppe di Sana'a e le milizie sostenute dall'Arabia Saudita, che cercano di riprendere il controllo di Bab al-Mandab e di diverse zone della costa occidentale occupate dalla YAF il mese scorso. Secondo fonti militari, durante le operazioni sul Monte Matran l'esercito yemenita ha sequestrato un ingente quantitativo di equipaggiamento militare, inclusi veicoli corazzati e armi di vario calibro.
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Attraverso i propri canali ufficiali, la YAF ha diffuso filmati girati da droni che mostrano attacchi con missili balistici diretti contro le concentrazioni di truppe filosaudite. Tra le operazioni rivendicate figura anche un raid missilistico contro il campo di Al-Dagharir a Jizan, nel sud-ovest dell'Arabia Saudita, oltre ad attacchi mirati contro l'aeroporto di Abha. Secondo le forze di Sana'a, gli attacchi avrebbero causato decine di morti e feriti tra le fila nemiche.
Nelle ultime ore, le forze yemenite hanno inoltre lanciato un'ampia ondata di rappresaglie contro infrastrutture energetiche e militari in territorio saudita, prendendo di mira l'aeroporto King Khalid di Riyadh e una raffineria della Aramco a Rabigh, dove sono stati segnalati incendi.
Mentre gli scontri sul campo si intensificano, si registrano notizie contrastanti sul controllo del territorio. Le fazioni filogovernative sostenute da Riyadh affermano di essere avanzate nei pressi del distretto di Dhubab e nel settore orientale di Bab al-Mandab, penetrando in alcune aree come confermato anche dai corrispondenti locali. Al contrario, la YAF ha bollato questi annunci come "vittorie immaginarie", ribadendo di mantenere saldamente il controllo degli accessi alla fondamentale via navigabile del Mar Rosso e delle isole adiacenti.
Sul piano umanitario e militare, la coalizione a guida saudita ha intensificato i raid aerei con l'operazione denominata "L'alba dello Yemen", concepita per supportare le milizie alleate sul terreno. Gli attacchi hanno provocato vittime civili, tra cui una studentessa.
Nonostante la pressione aerea della coalizione, la YAF ha bloccato la strada principale che collega Aden a Taiz, stringendo ulteriormente la morsa sulla città. Taiz resta sotto il controllo del governo sostenuto dall'Arabia Saudita, ma è ormai da tempo quasi completamente accerchiata dalle forze di Ansarallah.
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