Abc: “Stanchezza” fra i marinai della portaerei USA Eisenhower per gli attacchi dallo Yemen

20 Giugno 2024 17:00 La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'equipaggio della portaerei americana Eisenhower soffre una fase di "stanchezza" nel Mar Rosso dopo nove mesi di permanenza prolungata, ha riferito ABC NEWS.

Una fonte dell’emittente statunitense, ieri, ha evidenziato che la portaerei Eisenhower, accompagnata dal suo gruppo d’attacco e da circa 7.000 marinai, sta affrontando “la più intensa battaglia navale in corso dalla Seconda Guerra Mondiale”.

Il dispiegamento del gruppo navale è già stato prolungato due volte e alcuni membri dell'equipaggio temono la possibilità di ricevere l'ordine di restare fuori dal Paese più a lungo.

Riferendosi al dibattito al Pentagono su questo tema, la testata ha spiegato che i leader militari statunitensi stanno discutendo su come compensare la potenza di combattimento della nave nel caso in cui ritorni al porto di Norfolk, in Virginia.

Pertanto, i funzionari statunitensi stanno valutando “tutte le opzioni e una decisione è prevista nelle prossime settimane”.

Il Pentagono teme che, se la portaerei ritornasse, gli Stati Uniti potrebbero dover utilizzare più aerei da combattimento di stanza nei paesi dell’Asia occidentale come Qatar, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti.

Nell’articolo si evidenzia che molte nazioni arabe impongono restrizioni di volo sui tipi di attacchi offensivi che gli Stati Uniti possono effettuare dai loro territori.

All’inizio di giugno, le forze armate yemenite hanno attaccato due volte la portaerei americana USS Eisenhower, che si trovava nel Mar Rosso, con missili balistici e da crociera.

Le forze armate yemenite hanno effettuato numerosi attacchi a sostegno della Palestina dallo scorso novembre contro navi legate a Israele , settimane dopo che Israele ha iniziato la brutale guerra a Gaza, che ha ucciso più di 36.200 palestinesi.

-----

L'ANTIDIPLOMATICO ED EDIZIONI Q RACCOLGONO FONDI PER LA POPOLAZIONE DI GAZA

ACQUISTANDO IL LIBRO "IL RACCONTO DI SUAAD - PRIGIONIERA PALESTINESE" DAL NOSTRO SITO CONTRIBUIRETE ATTIVAMENTE ALL'INVIO DI AIUTI UMANITARI ATTRAVERSO L'ASSOCIAZIONE GAZZELLA ONLUS.

Le più recenti da IN PRIMO PIANO

On Fire

Lavrov spiega perché gli USA attaccano l’Iran

La politica aggressiva degli Stati Uniti nei confronti dell’Iran non ha una sola spiegazione, ma nasce dall’intreccio di fattori geopolitici, strategici ed economici. Lo ha affermato il ministro...

L'economia Usa cola letteralmente a picco

  di Giuseppe Masala per l'AntiDiplomatico   Donald Trump pur non disvelando il problema e la sua entità non ha mai nascosto che l'elemento cruciale della propria azione politica è...

Frana di Niscemi: il prezzo della subalternità agli USA e del MUOS

di Clara Statello per l'AntiDiplomatico „Le antenne cadranno giù“. I NO MUOS cantavano questo slogan, negli anni delle lotte contro la militarizzazione dei territori, subendo feroci...

La "normalizzazione" di Epstein

di Sara Reginella  Dopo la normalizzazione della guerra e del genocidio, parte della stampa italiana è ora alle prese con la normalizzazione della pedofilia. E dunque, leggo che Jeffrey Epstein...

Copyright L'Antidiplomatico 2015 all rights reserved
L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa