Esprimo la massima solidarietà a Francesca Albanese, oggetto di attacchi e intimidazioni, non solo dagli Stati Uniti di Trump, e ovviamente da Israele, ma ora anche dalla Francia di Macron, con i nostri governanti a belare, invece di difendere questa straordinaria nostra concittadina, un'autentica "eccellenza italiana", competentissima, onesta, rigorosa "relatrice speciale delle Nazioni Unite sui Territori palestinesi occupati". L'ultimo atto della persecutio ad personam contro Francesca Albanese è una sua frase: "Il sistema di potere e affari che ha premseeo e sotenuto il genocidio in Palestina è un nemico comune". E come negarlo? E invece la canea si è scatenata. E più dei miserabili governanti che ne chiedono le dimissioni, provo disgusto, al solito, per i media, a cominciare dal Corriere della Sera, che non solo la definisce una «militante filo Hamas riuscita nell’impresa di unire Francia e Usa», ma in un commento scrive "Ora il cerchio si chiude", a voler indicare una serie di punti che costituirebbero altrettante gravi "mancanze" di questa funzionaria dell'ONU (non dimentichiamolo!). Il cerchio si chiude? Una sorta di allusione, del genere "dico e non dico", che mira a infamare e delegittimare. Se esistessero ancora dei giornalisti seri, se esistessero dei giornali indipendenti, se esistesse ancora un'etica professionale, chi usa queste metafore vergognose andrebbe espulso con ignominia dall'Ordine dei giornalisti, che peraltro farebbe bene a suicidarsi, essendo a sua volta ormai privo di legittimità, pronto a un ruolo meramente corporativo, senza alcuna vigilanza seria sull'etica dei suoi iscritti.
Del resto il Corriere (che è ruscito a scrivere che l'Albanese "porta voti a Meloni": no comment), come la Repubblica (organo praticamente di Tel Aviv), la Stampa, per non parlare del giornalume minore, di norma dichiaratamente sionista, oltre che ovviamente russofobo. Aggiungo che se dire la verità aumenta il consenso alla destra, vuol dire che i "democratici" sanno di non averbe affatto, il consenso. E prima che l'infame legge Gasparri/Del Rio/Romeo e compagnia berciante arrivi in porto, e ci mandi tutti in galera per le nostre posizioni antisioniste, sento l'esigenza di denunciare nell' "entità sionista", lo Stato di Israele (non ribadiamolo forte e chiaro nel popolo ebraico) è all'origine di tanti mali, ingiustizie, violenze, come da ultimo il caso Epstein conferma.
Chi tocca Francesca Albanese tocca tutti e tutte. Difendiamo Francesca, sempre!