Neoliberismo e repressione sono un binomio inscindibile. A confermarlo è l’Argentina dove il ministro della Sicurezza, Patricia Bullrich, ha giustificato mercoledì la repressione di una bambina di 10 anni durante le proteste contro il veto del presidente Javier Milei all'aumento delle pensioni approvato dal Congresso.
I media locali hanno registrato il momento in cui la minore è stata colpita dal gas lacrimogeno utilizzato dalle forze di polizia durante la protesta davanti al Palazzo Legislativo, nella città di Buenos Aires, dove la Camera dei Deputati ha finito per convalidare l'annullamento della legge di riforma delle pensioni.
????La policía le tiró gas lacrimógeno a una nena de 10 años que se encontraba en el Congresopic.twitter.com/jiLtSo6gkv
— El Destape (@eldestapeweb) September 11, 2024
Ci sono stati momenti di grande tensione, dovuti alla rabbia dei manifestanti dopo l'esito del voto. Nel contesto di una pesante operazione di sicurezza, la polizia ha represso i manifestanti con gas lacrimogeni e proiettili di gomma.
Attraverso il social network X, il ministro Bullrich ha accusato la madre della ragazza definendola “irresponsabile e violenta”.
“In questi ultimi cortei c'era un gruppo di militanti con pietre e bastoni per colpire la polizia, e ora dicono che la polizia abbia lanciato gas contro una bambina. La responsabilità di portare una bambina di 10 anni a una marcia circondata da persone violente è di questa madre irresponsabile”.
MADRE IRRESPONSABLE Y VIOLENTA
— Patricia Bullrich (@PatoBullrich) September 11, 2024
En estas últimas marchas hubo un grupo de militantes que fueron con piedras y palos a pegarle a la Policía y ahora dicen que la Policía le tira gases a una nena.
La responsabilidad de llevar a una nena de 10 años a una marcha rodeada de personas… https://t.co/lrhfxA8i6Q
Non è chiaro se la madre della bambina partecipasse alla manifestazione, ma in ogni caso la polizia, la Prefettura Navale e la Gendarmeria, incaricate di portare avanti una forte operazione repressiva, hanno agito sulle strade e sui marciapiedi, dove non è possibile distinguere chi protesta e chi no.
E questo non è stato l'unico caso. Anche un altro minore, questa volta di nove anni, è stato colpito dai gas lacrimogeni.
La madre ha precisato di non aver preso parte alla manifestazione: “Stavamo andando dal medico, siamo passati per venire all'hotel e hanno lanciato il gas”, ha affermato la donna.
di Agata Iacono per l'AntiDiplomatico "Come ti informi sulla guerra? Quali emozioni provi davanti alle immagini dei conflitti? Cosa pensi del ruolo della tua generazione nella costruzione...
C'è un aggressore e un aggredito. Il Satana dei nostri tempi, come l'ha correttamente definito il Prof. Marandi in queste ore, gli Stati Uniti, hanno iniziato l'ennesimo crimine per il dio petrolio...
Sulla vile e brutale aggressione militare degli USA nei confronti del Venezuela, del suo popolo e del legittimo governo di Nicolas Maduro con l’unico fine di appropriarsi le ingenti risorse...
di Clara Statello per l'AntiDiplomatico Siamo alla buia mezzanotte dell’Unione europea. Ad un passo dal fallimento dei nostri valori, ideali, ad un passo dalla guerra. Al capolinea della...
Copyright L'Antidiplomatico 2015 all rights reserved
L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa