"Black Rock non perde mai" – l'allarme di Volpi sulla bolla tecnologica

27 Giugno 2026 16:24 La Redazione de l'AntiDiplomatico

Turbolenze sui mercati tecnologici. Il crollo di SpaceX e l'incertezza che avvolge il Nasdaq accendono i riflettori su una questione ben più ampia: il sistema finanziario globale è un castello di carte?

Ne parliamo in questa intervista con Alessandro Volpi, che analizza con Loretta Napoleoni le dinamiche profonde di una finanza sempre più concentrata e lontana dall'economia reale. Al centro del ragionamento, il ruolo dei giganti del risparmio come Black Rock e la proliferazione degli ETF, strumenti che, alimentando una crescita apparentemente senza limiti, rischiano di trasformarsi in una trappola per i piccoli risparmiatori.

"Il grande gestore non perde mai. I risparmiatori, che devono adattarsi alle oscillazioni costanti dei titoli, sono quelli che rischiano ogni volta di essere travolti dall'onda della crisi".

Volpi mette in guardia: dietro l'apparente democratizzazione della finanza si nasconde un meccanismo perverso che trasferisce il rischio dai grandi gestori ai risparmiatori, sempre più esposti a oscillazioni violente e imprevedibili. Un sistema che, per reggersi, ha bisogno di un flusso costante di nuova liquidità, mentre l'Occidente si impoverisce e l'innovazione reale viene soffocata.

"Se i risparmi si contraggono, questo tipo di bolla rischia di non avere l'alimentazione. E i primi a pagare le conseguenze sono quelli più fragili, quelli che non possono aspettare un secondo giro di salvataggio".

Un'analisi lucida su cosa si nasconde davvero dietro la volatilità dei mercati e su chi rischia di pagare il conto più salato.

Le più recenti da Storia in diretta

On Fire

Perché dovete vedere Palestine 36, e non applaudire NAZA

  di Tawfiq Al-Ghussein e Rania Hammad   Alla Mostra del Cinema di Venezia una sala si è alzata in piedi e ha applaudito per venticinque minuti. È l'ovazione più lunga...

La vera ragione del viaggio del direttore della CIA a Mosca

di Alessandro Bartoloni Dopo la visita del direttore della CIA John Ratcliffe a Mosca a metà agosto sui media italiani si sono moltiplicate le speculazioni su ciò che intendesse discutere...

“Conseguenze catastrofiche”. Mosca e Pechino reagiscono al dispiegamento di armi USA nello spazio

  «Queste dichiarazioni sono la prova diretta della politica statunitense di dispiegare armi nello spazio e di utilizzarle in operazioni di combattimento per assicurarne il dominio e la superiorità»....

E quindi che ci faceva il capo della CIA a Mosca?

  di Francesco Dall'Aglio   E quindi che ci faceva nientemeno che il capo della CIA, John Ratcliffe, su un C-17A Globemaster III partito dalla base di Andrews vicino a Washington e atterrato,...

Copyright L'Antidiplomatico 2015 all rights reserved
L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa