La Cina consolida il proprio primato globale nella gestione delle risorse idriche. In occasione della 34ª Giornata Mondiale dell’Acqua, il Ministero delle Risorse Idriche ha annunciato la creazione della rete idrica più grande e completa al mondo, capace di coprire oltre l’80% del territorio nazionale e di integrare approvvigionamento, controllo delle inondazioni e tutela ambientale. I risultati sono particolarmente evidenti nelle aree rurali: quasi 500 milioni di persone hanno beneficiato di nuovi sistemi di approvvigionamento, con una copertura dell’acqua potabile che ha raggiunto il 96%.
Parallelamente, il Paese ha costruito circa 95.000 dighe e bacini, con una capacità totale superiore a mille miliardi di metri cubi, stabilendo un record mondiale. Nonostante la crescita economica e agricola, Pechino è riuscita a mantenere stabile il consumo idrico complessivo, segno di una strategia che punta sempre più sull’efficienza e sulla sostenibilità. La gestione dell’acqua è ormai una priorità strategica, non più una risposta emergenziale. Un ruolo chiave è svolto dal gigantesco progetto di trasferimento idrico da sud a nord, che ha già portato oltre 87 miliardi di metri cubi d’acqua verso le regioni settentrionali, sostenendo quasi 200 milioni di persone.
Anche l’agricoltura beneficia di questa infrastruttura: oltre l’80% della produzione cerealicola proviene da terreni irrigati, rafforzando la sicurezza alimentare nazionale. Sul fronte ambientale, la Cina sta rilanciando ecosistemi fluviali e lacustri, con fiumi tornati a scorrere e laghi in recupero. Nel bacino dello Yangtze, interventi mirati e divieti di pesca hanno già migliorato sensibilmente la biodiversità. Infine, la digitalizzazione rappresenta la nuova frontiera: milioni di corsi d’acqua e infrastrutture sono monitorati tramite un sistema avanzato basato su satelliti e modelli predittivi, in grado di prevenire rischi e ottimizzare la gestione.
La direzione è chiara: rendere la rete idrica sempre più intelligente e integrata, a supporto della sicurezza nazionale e dello sviluppo sostenibile.
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