Cosa ci fanno i militari USA a Ushuaia, nel sud dell’Argentina?

17 Settembre 2026 07:00 La Redazione de l'AntiDiplomatico

La presenza di uomini della fanteria di marina statunitense a Ushuaia, nell’estremo sud dell’Argentina, ha riacceso il dibattito sulla sovranità nazionale e sulla crescente proiezione militare di Washington in America Latina. La Marina argentina ha confermato che i militari partecipano a un’esercitazione binazionale dedicata alle tecniche operative in ambienti di freddo estremo, iniziata l’8 settembre e destinata a concludersi il prossimo martedì. L’addestramento prevede l’impiego di ramponi, ciaspole, sci alpino, corde e procedure di sopravvivenza in condizioni climatiche difficili.

Un’attività presentata dalle autorità come parte di un accordo di cooperazione militare attivo dal 2017. Ma proprio la presenza statunitense in una località strategica come Ushuaia ha provocato reazioni politiche. La Política Online sostiene che l’ingresso dei militari sia avvenuto senza l’autorizzazione del Congresso prevista dalla Costituzione argentina, sollevando interrogativi sulla regolarità dell’operazione.

Il ministro del Lavoro di Buenos Aires, Walter Correa, ha criticato l’iniziativa, sottolineando la contraddizione tra i discorsi governativi sulla sovranità delle Malvinas e l’addestramento di militari statunitensi nel territorio argentino. La senatrice (LLA) Belén Montes de Oca ha invece difeso l’esercitazione, definendola una forma standard di cooperazione internazionale e precisando che i militari non avrebbero portato armi proprie. La polemica si inserisce in un contesto regionale segnato dall’intensificazione della presenza politica e militare degli Stati Uniti sotto l’amministrazione Trump.

A Ushuaia, il tema della cooperazione militare torna così a confrontarsi con una domanda fondamentale: dove finisce la collaborazione e dove comincia la cessione di sovranità?

Le più recenti da WORLD AFFAIRS

On Fire

E quindi che ci faceva il capo della CIA a Mosca?

  di Francesco Dall'Aglio   E quindi che ci faceva nientemeno che il capo della CIA, John Ratcliffe, su un C-17A Globemaster III partito dalla base di Andrews vicino a Washington e atterrato,...

Lavrov svela i retroscena delle visite del capo della CIA e dell'inviato del Vaticano a Mosca

  Un'insolita e intensa settimana di traffico diplomatico nella capitale russa. Da un lato, l'arcivescovo Paul Richard Gallagher, segretario del Vaticano per i rapporti con gli Stati e le organizzazioni...

“La situazione è gravissima”: Ucraina, Russia ed UE verso un punto di svolta || Fiammetta Cucurnia (VIDEO)

  «La situazione è estremamente grave». Con questo giudizio, Fiammetta Cucurnia - storica inviata di Repubblica a Mosca - commenta in "Storia in diretta" con Loretta Napoleoni...

Lavrov: "Per l'Ucraina si prospetta il peggio"

  "La Russia intensificherà la propria campagna militare in Ucraina e cercherà di distruggere ogni elemento utilizzato dall'Occidente per sostenere lo sforzo bellico di Kiev". Lo ha...

Copyright L'Antidiplomatico 2015 all rights reserved
L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa