di Francesco Santoianni
Nonostante l’impennata di cardiopatie tra i giovani (cominciata, guarda caso, con l’imposizione a questi dei vaccini anti-Covid) e l’impennata delle morti , risalendo al 2022 l’ultima (e lacunosa) campagna di farmacovigilanza sugli effetti avversi di questi vaccini, persiste il silenzio sulla gestione di una emergenza che, ufficialmente, è costata al nostro Paese 190.000 morti.
E a lacerare questo silenzio non basta neanche l’audizione del 24 marzo alla Commissione parlamentare di inchiesta sulla gestione dell'emergenza Covid di Jay Bhattacharya, direttore del National Institutes of Health, secondo il quale (qui il video completo) «Il lockdown non ha protetto una sola vita umana (…) la scelta dell’Italia è stata sbagliata (…) i governi non hanno tenuto in considerazione i guariti dal Covid perché dovevano imporre i vaccini, la cui copertura era debole già da dicembre 2020».
Una audizione clamorosa e che, invece, (con l’eccezione de La Verità e di qualche sito) non ha trovato spazio su nessun media. Quelli di “sinistra”, verosimilmente, perché sperano venga dimenticata la fallimentare gestione dell’emergenza Covid diretta da PD e Cinque Stelle; quelli di “destra”, verosimilmente, per non rinfocolare le polemiche succedutesi all’estromissione di Paolo Bellavite ed Eugenio Serravalle dal comitato consultivo per le politiche vaccinali. Tutti gli altri perché (oltre ad essere al soldo di Big Pharma) temono di risvegliare le legioni di ipocondriaci create da due anni di lockdown e ancora oggi utilissime per far fare accettare ogni infamia imposta dai governi e presentata dai media come una soluzione. Verosimilmente.
di Alberto Bradanini 1. Viviamo una stagione pericolosa, ormai ne hanno coscienza persino quelli che ne traggono i maggiori benefici, i satrapi della finanza globalista, terrorizzati all’idea di...
di Vito PetrocelliL’intervista concessa ieri da Elly Schlein al Foglio ha almeno un merito: quello della chiarezza. Elly conferma la visione piddina del mondo e conferma anche quanto sia profonda...
di Antonio Di Siena Da anni ci raccontano la storiella di come, in nazioni economicamente depresse, il turismo sia una ghiotta occasione di sviluppo nonché uno straordinario volano...
di Patrizia Cecconi* Se quella famosa “maestra di vita” avesse allievi semplicemente diligenti e appena un po’ intelligenti, non tanto, solo quel poco che basta per capire quanto...
Copyright L'Antidiplomatico 2015 all rights reserved
L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa