Da Trump a Bruxelles: Monaco fotografa il nuovo disordine mondiale

Alla Conferenza di Sicurezza di Monaco, che riunisce oltre 60 capi di Stato e di governo, il clima è apparso più teso che mai. Tra i discorsi più attesi, quello del segretario di Stato statunitense Marco Rubio, arrivato in un momento di evidente frizione tra Stati Uniti ed Europa. Rubio ha assicurato che Washington non intende rompere l’alleanza transatlantica, ma “rivitalizzarla” a condizioni stabilite dagli Stati Uniti, dai dossier su Gaza fino al Venezuela. Una posizione che ha rafforzato la percezione di un rapporto sempre più sbilanciato.

Sul fronte interno, il segretario ha difeso la linea dura dell’amministrazione Donald Trump sull’immigrazione, descritta come una minaccia destabilizzante per le società occidentali, nonostante le forti critiche per le violazioni dei diritti umani. All’esterno del vertice, come di consueto, manifestazioni hanno contestato la guerra in Ucraina, il ruolo della NATO e la subordinazione europea alla Casa Bianca. A marcare le distanze è stata la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, che ha invocato una maggiore autonomia strategica dell’Europa, definendola compatibile con l’alleanza atlantica.

Sulla stessa linea il cancelliere tedesco Friedrich Merz e il presidente francese Emmanuel Macron, che hanno difeso le libertà democratiche europee dalle pressioni esterne e interne. Il premier spagnolo Pedro Sánchez, presente per la prima volta a Monaco, ha rilanciato l’idea di un esercito europeo e chiesto di fermare il riarmo nucleare, mentre il rappresentante cinese Wang Yi ha ammonito che “l’Europa deve stare al tavolo, non nel menù” delle grandi trattative.

Tra esclusioni, sanzioni e inviti selettivi, la conferenza ha finito per riflettere una frattura sempre più profonda dell’ordine internazionale. Un sistema che, come ha avvertito Merz, “non esiste più nella sua forma originaria”, lasciando l’Europa davanti alla necessità di ridefinire il proprio ruolo in un mondo dominato dalla logica delle grandi potenze.


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