di Francesco Santoianni
Ma com’è che Facebook capace di intercettare in qualche minuto una qualsiasi opinione sgradita all’establishment - e, in non pochi casi, bollarla come “fake news” rimuovendola dalla Rete insieme al suo incauto autore – ora permette a orde di truffatori di operare impunemente?
Se lo domandava persino il blasonato Wired. Noi ci limitiamo a mostrarvi lo screenshoot di questo link (ancora attivo mentre stiamo scrivendo questo articolo).
Il video lì incastonato promuove la vendita, per appena 6,99 euro, di un supporto per laptop da comodino che, considerati gli accessori e la sua robustezza, dovrebbe costare almeno dieci volte tanto. Moltissimi ci cascano (1291 like) e comunicano i dati della propria carta di credito: non solo non riceveranno l’ambito supporto ma si saranno, a loro insaputa, abbonati ad un servizio di “news” (33 euro ogni 14 giorni) per il resto della loro vita.
Ma, visto che ci siete, date pure una occhiata al commento che chiede a Facebook di oscurare la pagina. Risale a ben una settimana fa. Peccato che Facebook non abbia messo questo commento tra i “più pertinenti” (sono gli unici che appaiono se non si clikka su “tutti”) mettendo così in evidenza solo quello, anodino, di tale Vito Rado
Tutti gli altri commenti, quindi, tutti inviperiti contro Facebook, restano ai più invisibili. Tra questi commenti, uno che fa notare come Facebook da operazioni come queste ci guadagna non poco considerando che il costo della campagna pubblicitaria è correlata al numero di visualizzazioni. E quelle di questa truffa sono già 390.000.
Honi soit qui mal y pense.
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