Il monopolio occidentale sulle parole

04 Giugno 2024 09:00 Antonio Di Siena


di Antonio Di Siena


Finché l'Occidente deterrà incontrastato il monopolio su parole come libertà e democrazia - benché i suoi sistemi siano tutto tranne che tali - ci ritroveremo sempre difronte a una sproporzione impossibile da colmare. Dalla prima guerra mondiale in poi, la propaganda bellica occidentale (dell'imperialismo britannico prima, di quello statunitense poi) ha usato la contrapposizione "democrazia contro dittatura" come una scure per legittimare ogni tipo di guerra santa contro chiunque non si piegasse all'egemonia della potenza dominante.

Ciò che sposta gli equilibri di un conflitto su larga scala, infatti, non sono solamente la tecnologia militare, le forze in campo e le dottrine militari, ma soprattutto l'efficacia e la pervasività di parole in grado di catturare l'opinione pubblica. Perché capaci di mobilitare le masse al punto da convincerle della necessità di andare a morire per un "ideale" che travalica la loro stessa vita. Un meccanismo tanto semplice quanto micidiale, ed efficacissimo anche oggi, allorquando si legittima il genocidio palestinese a Gaza - perché c'è da sostenere "l'unica democrazia del Medioriente" contro i terroristi islamici - oppure quando si soffia sul fuoco della terza guerra mondiale perché bisogna difendere "la democrazia" ucraina contro il "despota" russo.

Da questa prospettiva, nessun mondo nuovo e realmente fondato su pace e cooperazione potrà mai sorgere senza aver prima trovato parole uguali e contrarie. Parole capaci di disinnescare quelle di cui sopra, evocando le medesime e fortissime suggestioni. Alcuni termini (ad es. socialismo) hanno miseramente fallito (purtroppo), altri risultano semplicemente incomprensibili perché lontani anni luce dalle pulsioni quotidiane (indotte) del cittadino comune. Lo sforzo di elaborazione politica teso alla costruzione di un sistema più equo, quindi, deve necessariamente cominciare dalla ricerca di un nuovo ed evocativo vocabolario. Ogni altro tentativo è inevitabilmente destinato ad essere sconfitto.

Le più recenti da Il DiSsenziente

On Fire

Aggressione al Venezuela. Le prime (vergognose) dichiarazioni del governo Meloni

C'è un aggressore e un aggredito. Il Satana dei nostri tempi, come l'ha correttamente definito il Prof. Marandi in queste ore, gli Stati Uniti, hanno iniziato l'ennesimo crimine per il dio petrolio...

Aggressione al Venezuela. La dichiarazione più indegna è quella di Ursula di Von Der Leyen

  Sulla vile e brutale aggressione militare degli USA nei confronti del Venezuela, del suo popolo e del legittimo governo di Nicolas Maduro con l’unico fine di appropriarsi le ingenti risorse...

L'economia Usa cola letteralmente a picco

  di Giuseppe Masala per l'AntiDiplomatico   Donald Trump pur non disvelando il problema e la sua entità non ha mai nascosto che l'elemento cruciale della propria azione politica è...

Il gesto di Ursula a Damasco che umilia e ridicolizza l'UE

  Pensavamo, onestamente, di aver visto già il momento più basso di quel mostro noto come Unione Europea, sottovalutando però la straordinaria capacità della sua massima...

Copyright L'Antidiplomatico 2015 all rights reserved
L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa