In libreria "Utopia: manifesto della sinistra eretica" di Luca Busca

LAD EDIZIONI - "Comunicato stampa"

Da domani, venerdì 6 febbraio, in libreria "Utopia – Manifesto della Sinistra Eretica" di Luca Busca



Parafrasando lo scrittore uruguaiano Eduardo Galeano, l’utopia è l’orizzonte lontano di un mondo perfetto, in cui tutti vivono felici e tutto funziona a meraviglia. Ma l’orizzonte, come la perfezione, è irraggiungibile: più ci si avvicina, più si allontana. A ogni passo cambia forma, e con esso muta anche l’idea stessa di perfezione.

È un cammino interminabile: passo dopo passo si scoprono nuovi modi di immaginare la conclusione di una storia che, in realtà, non può avere una fine, perché coincide con la storia dell’umanità. Sorge allora una domanda decisiva: a cosa serve l’Utopia? Serve a non smettere di camminare. Serve a ricordarci che ciò che conta non è l’arrivo, ma il viaggio. Un viaggio verso la conoscenza che — interpretando il pensiero del fisico Carlo Rovelli — rimette continuamente in discussione la nostra visione del mondo per migliorarla. Significa riconoscere gli errori, superare i dogmi, imparare a guardare via via più lontano.

«Il terzo millennio ha sancito definitivamente l’avvento della quarta religione monoteista: il culto del dio Mercato. Nata alla fine del XVIII secolo, questa confessione ha avuto un’incubazione di circa due secoli prima di affermarsi come la più potente e diffusa tra le fedi». "Utopia" di Luca Busca inizia smascherando la manipolazione linguistica operata dalla neolingua del potere sui valori del dissenso. Ripristinare il senso originario delle parole diventa il filo conduttore dell’intera opera. Attraverso il recupero del significato autentico di concetti come uguaglianza, ideologia, libertà, giustizia e tanti altri ancora, il libro non offre certezze dogmatiche, ma strumenti critici. Non promette una “fine della storia”, ma invita a riprenderne il cammino.


L'AUTORE:

Luca Busca è giornalista pubblicista dal 1984. Ha collaborato con La Repubblica, l’A.G. Telegraph, Next Exit (arte), Viaggi di Repubblica, Bibenda rivista e guida, Sinistrainrete, La Fionda e l’AntiDiplomatico. Dal 1983 al 2002 ha operato come Local Promoter organizzando e fornendo servizi per oltre 800 spettacoli dei maggiori artisti musicali internazionali e italiani. Ha lavorato come direttore di produzione televisivo in Messico, Santo Domingo, Kenya, Sudafrica e India. È stato anche commerciante, AD di un’azienda fotovoltaica, sommelier e docente della FIS. Con LAD ha già pubblicato “La scienza negata”.




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