di Paolo Desogus*
Con l'inflazione oltre il 4% il governo non poteva non spingere l'ENI a calmierare il prezzo della benzina. Al di là infatti delle chiacchiere, l'aumento dei prezzi è tale che le conseguenze sociali saranno molto pesanti per il paese, soprattutto se la base salariale resta quella che è ora. Il governo dunque era obbligato ad intervenire per evitare conseguenze gravi anche per la sua stessa tenuta.
Ma che cosa ci insegna questa vicenda della Benzina?
Ci insegna anzitutto che è falsa, falsissima l'idea che lo stato non deve intervenire nell'economia. Ci dice che è falsa, falsissima l'ideologia che predica la libertà di mercato come soluzione di ogni male. E soprattutto mostra come in questa fase, occorra che lo stato si riprenda tutte le sue prerogative, tutto il suo potere di intervento. Proprio per questo, una sinistra con un pochino di sale in zucca, si servirebbe di questo piccolo fatto, propiziato dalla disperazione della destra, per smontare la retorica liberista che imperversa in Italia da trent'anni a questa parte.
E mi spiace per Elly Schlein: ai giornalisti del Foglio, in un'intervista che ha definitivamente squalificato la sua segreteria e che ha dimostrato ancora una volta che la sua politica è solo fuffa, Elly Schlein ha affermato che il mercato deve essere libero. Ha cioè detto l'esatto contrario di quello che occorreva affermare: e cioè che il mercato deve essere messo sotto il controllo della politica e delle decisioni strategiche in favore dei cittadini.
Ha dunque proprio sbagliato tutto. Dato che la maschera del libero mercato è caduta e che riprendere le vecchie ricette liberiste è un'autentica scemenza, Elly Schlein dovrebbe dire che le industrie di stato da ora in poi servono lo stato, servono le necessità pubbliche, cioè i cittadini. La stessa governance dell'ENI dovrebbe essere sottratta agli azionisti. E questo dovrebbe valere non solo per l'ENI, ma anche per l'ENEL, Leonardo e per tutte le aziende di stato che possono modificare l'andamento dei prezzi, soprattutto in una fase di declino del paese e di bassi salari.
La sinistra che non si propone di controllare l'economia non è sinistra e che persiste nella falsa falsissima ideologia del libero mercato è la sinistra degli imbecilli.
*Post Facebook del 2 ottobre 2026
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