Inghilterra-Argentina: il messaggio degli ex combattenti delle Malvinas

14 Luglio 2026 15:32 La Redazione de l'AntiDiplomatico

Il Centro degli Ex Combattenti delle Isole Malvinas (CECIM) di La Plata ha diffuso un comunicato rivolto alla nazionale argentina di calcio, alla vigilia della partita contro l’Inghilterra per la semifinale dei Mondiali, in programma mercoledì.

Con il titolo «Giocate con il cuore dei campi di calcio di quartiere», l’organizzazione dei veterani della guerra del 1982 si è rivolta ai giocatori con un messaggio che unisce l’orgoglio calcistico e la memoria storica, senza chiedere loro altro che giocare a calcio.

Il testo esprime l’orgoglio nel vedere la squadra competere "fino al limite, senza mai arrendersi" e sottolinea che la Nazionale è riuscita a realizzare qualcosa che da tempo sembrava impossibile: restituire agli argentini un senso di appartenenza collettiva. Nonostante l’importanza della sfida, insistono nel ridimensionare le aspettative nei confronti dell’avversario perché "rimane pur sempre solo una partita di calcio. Niente di più e niente di meno".

In questa ottica, l’unica richiesta degli ex combattenti è che si giochi "con il cuore in mano", perché non ci sono conti in sospeso con gli inglesi. "Diego ci ha già vendicati", aggiungono, evocando la rivincita simbolica che ha rappresentato per il Paese il 2-1 di Diego Maradona ai Mondiali del Messico del 1986.

L’organizzazione sottolinea di comprendere che, per gli ex combattenti, questa sfida contro l’Inghilterra non è una partita come le altre, ma sceglie di non gravare sui giocatori con questo peso aggiuntivo. "Il risultato di una partita non li definirà. Il bronzo e l’amore eterno del popolo se lo sono già guadagnato", concludono.

Il testo è stato reso noto dopo che la Federazione dei Veterani di Guerra «2 di Aprile» aveva chiesto di non trasformare la semifinale dei Mondiali del 2026 tra Argentina e Inghilterra in una rivincita per la guerra delle Malvinas. Attraverso un comunicato, l’organizzazione ha sottolineato che «lo sport non è una guerra, non è una rivincita, è solo una partita».

Inoltre, la federazione ha invitato i tifosi a sostenere la nazionale con passione, ma senza cadere in espressioni di odio o xenofobia nei confronti dell’avversario. Ha anche proposto che il grido "Malvinas Argentinas!" sia uno slogan di memoria e rispetto nei confronti dei 649 argentini caduti durante la guerra.

Le più recenti da WORLD AFFAIRS

On Fire

Ma perché Donald Trump continua ad insultare l'Italia? La risposta è molto semplice

  di Alessandro Volpi*   L'ineffabile presidente della più grande democrazia del mondo, che fa allusioni sessuali persino ai figli, torna a irridere la presidente del Consiglio italiana,...

Il Lussemburgo fa (definitivamente) cadere la maschera sul riarmo della NATO

  di Laura Ruggeri*   Al vertice NATO di Ankara, il Lussemburgo si è posizionato come uno dei più accesi sostenitori dell'accelerazione del riarmo europeo. Per un paese di...

"Il vero obiettivo dei leader europei". L'articolo di Sergej Lavrov che Politico ha oggi censurato (ITA)

  Il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov ha scritto un articolo intitolato "Ucraina, Europa e sicurezza globale". All'ultimo momento la redazione europea di Politico ha deciso di censurarlo...

Mondiali 2026: si avvera la profezia di Maradona

L'astro e leggenda del calcio mondiale, il compianto Diego Armando Maradona, fece una previsione sorprendente sui Mondiali di quest'anno, che si stanno svolgendo in Messico, Stati Uniti e Canada. Nel...

Copyright L'Antidiplomatico 2015 all rights reserved
L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa