Iran: due petroliere esplodono mentre transitano illegalmente a Hormuz

02 Novembre 2026 08:30 La Redazione de l'AntiDiplomatico

Il Corpo dei Guardiani della Rivoluzione Islamica iraniana riferisce che due petroliere che navigavano lungo una rotta non autorizzata nello Stretto di Hormuz sono esplose dopo aver urtato delle mine marine.

In tarda serata domenica, il Dipartimento delle Relazioni Pubbliche della Marina del Corpo dei Guardiani della Rivoluzione Islamica (IRGC) ha diffuso un comunicato sull'incidente, accompagnato da un video che mostra enormi colonne di fumo levarsi da una petroliera in fiamme in mezzo al mare.

"Due petroliere che viaggiavano illegalmente attraverso lo Stretto di Hormuz sono esplose dopo aver urtato una mina navale", si legge nella nota.

Il comunicato specifica che una di queste navi cisterna è una superpetroliera e risulta avvolta dalle fiamme in seguito a una grave esplosione, innescata dalla sua navigazione non autorizzata attraverso lo Stretto.

Secondo l'IRGC, "queste petroliere avevano spento i propri sistemi di navigazione e identificazione e intendevano attraversare clandestinamente lo Stretto di Hormuz, senza alcuna autorizzazione e con il supporto dell'esercito terrorista statunitense; tuttavia, a seguito dell'incidente, si sono fermate sul posto".

Nelle ultime settimane, diverse imbarcazioni, comprese alcune superpetroliere, hanno subito danni o sono rimaste immobilizzate dopo aver urtato delle mine navigando lungo rotte non autorizzate nello Stretto di Hormuz, un'area che gli Stati Uniti continuano invece a definire sicura.

In risposta alle minacce israelo-statunitensi e per garantire la propria sicurezza, l'Iran mantiene il controllo dello Stretto di Hormuz. A tal proposito, Teherán ha istituito l'Autorità dello Stretto del Golfo Persico (PGSA), incaricata di gestire questa via marittima. Le imbarcazioni devono rivolgersi a questo organismo per ottenere la necessaria autorizzazione al transito in sicurezza.

Inoltre, la Marina dell'IRGC ha ripetutamente avvertito gli operatori commerciali e le compagnie di navigazione di non affidarsi alle false garanzie di attori esterni e di non mettere in pericolo i propri equipaggi violando le normative stabilite.

Riguardo alla riapertura dello Stretto di Hormuz, il ministro degli Esteri iraniano Seyed Abbas Araghchi ha dichiarato, in un'intervista rilasciata ad Al Jazeera e pubblicata sabato, che l'Iran ha accettato una proposta graduale, in base alla quale il traffico marittimo verrebbe ripristinato il secondo giorno, dopo l'adempimento degli impegni iniziali assunti dagli Stati Uniti nel memorandum d'intesa di Islamabad.

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