Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane (IRGC) ha commentato l'incertezza che circonda le condizioni del Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu in seguito agli attacchi di rappresaglia di Teheran in risposta all'aggressione della cosidetta coalizione Epstein, USA e Israele.
"L'incertezza che circonda il destino del criminale Primo Ministro sionista e la possibilità della sua morte o della sua fuga con la famiglia dai territori occupati rivelano la crisi e l'instabilità dei sionisti. Se questo assassino di bambini è ancora vivo, continueremo a perseguitarlo senza sosta e a cercare di assassinarlo", si legge in un comunicato dell'IRGC.
La dichiarazione giunge in un momento di speculazioni sui social media riguardo alla salute del capo del governo israeliano. Alcuni sottolineano la ridotta attività del Primo Ministro, insolita rispetto alla "guerra dei dodici giorni" contro l'Iran dello scorso giugno. Altri sostengono addirittura che Israele stia utilizzando attivamente tecnologie di intelligenza artificiale per creare video che ritraggono il politico.
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