La finanziarizzazione del TFR e la trasformazione delle nostre città

di Alessandro Volpi

Oggi entra in vigore il silenzio assenso in merito al trasferimento del Tfr dei nuovi assunti nei fondi privati di categoria: i lavoratori e le lavoratrici hanno poi 60 giorni di tempo per esprimere la loro contrarietà, se non lo fanno non potranno farlo mai più.
E' facilmente prevedibile che questa norma sancirà una forte crescita del patrimonio dei fondi pensione di categoria, previsti dai contratti nazionali, che già oggi dispongono di circa 270 miliardi di euro e che nel giro di poco supereranno i 300 miliardi.
Al di là delle tante osservazioni possibili su cui mi sono già espresso e che riprenderò perché sono decisive, dalla finanziarizzazione del Tfr, alle incertezze, alla crisi dell'ines etc., vorrei soffermarmi su un dato.
Ormai i grandi progetti di trasformazione urbana, soprattutto nei grandi centri, che hanno molto a che fare con il modello Dubai e con la trasformazione delle città in luoghi per soli ricchi, sono finanziati dalle società di risparmio gestito che creano fondi immobiliari specifici.
Tali società hanno in Italia un patrimonio di circa 150 miliardi di euro che derivano in gran parte dalle Casse di previdenza pensionistica degli Ordini professionali.
Una parte di tali risorse, che sono nelle mani delle società di Caltagirone, Nattino, Pignataro, Catella etc., provengono anche dai fondi chiusi dei contratti di categoria.
E' evidente il caso del fondo Cometa dei lavoratori Metalmeccanici, che ha tra i propri partner la SGR Investire di Banca Finnat, riconducibile alla famiglia Nattino, che opera attraverso il Fondo Donatello, il Fondo i-Core e partecipa al progetto Real.
Cometa è il capofila di questo progetto che unisce diversi fondi negoziali (come Fonte e Laborfonds) e la cui gestione è affidata a due grandi SGR: InvestiRE SGR e DeA Capital Real Estate SGR.
In estrema sintesi i fondi pensione degli Ordini professionali e quelli di categoria, come Cometa, sono un motore di trasformazione delle città in prodotti finanziari che devono rendere per i propri risparmiatori, alla ricerca di rendimenti in grado di competere con quelli delle big tech.
Certo, con la nuova normativa dell'automaticità del trasferimento del Tfr, la bolla immobiliare avrà una ulteriore spinta e la desertificazione sociale delle principali città italiane sarà sempre più forte.
Con i risparmi di tutti, rendiamo i super ricchi più felici.

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