Il Ministero degli Esteri argentino ha dichiarato persona non grata l'incaricato d'affari dell'ambasciata iraniana, Mohsen Soltani Tehrani, concedendogli 48 ore per lasciare il Paese.
Il provvedimento risponde a un comunicato di Teheran che, secondo Buenos Aires, "contiene accuse false, offensive e infondate contro la Repubblica Argentina e le sue più alte autorità". "Queste dichiarazioni costituiscono un'inaccettabile ingerenza negli affari interni del nostro Paese e una deliberata distorsione di decisioni adottate in conformità con il diritto internazionale e nazionale", si legge nella dichiarazione.
— Cancillería Argentina ???????? (@Cancilleria_Ar) April 2, 2026
Questo si aggiunge al rifiuto dell'Iran - secondo il regime del fanatico neoliberista e sionista Javier Milei - di "collaborare con il sistema giudiziario argentino nell'indagine sull'attentato all'AMIA del 1994". Inoltre, la Repubblica Islamica è accusata di "non ottemperare ripetutamente agli ordini internazionali di arresto ed estradizione nei confronti dei responsabili".
Le credenziali del diplomatico erano state accettate nel dicembre 2021, durante la presidenza di Alberto Fernández.
AGGIORNAMENTI Ore 18:00 La Russia chiederà a Stati Uniti e Israele di cessare il fuoco mentre evacua il personale dalla centrale nucleare iraniana. La Russia chiederà...
di Alessandro Volpi Ci risiamo. Come nel caso dell'Iraq dove l'attacco fu motivato dal riarmo di Saddam Hussein, anche nel caso dell'Iran, le motivazioni di Trump sono legate al "pericolo"...
Un portavoce dell'ambasciata cinese a Washington ha dichiarato che Pechino chiede un cessate il fuoco immediato e si è rifiutato di specificare se la Cina potrebbe inviare mezzi navali nello Stretto...
di Brian Berletic In qualche modo questa è una domanda che la gente si pone ancora, quindi ve la spiegherò. 1. L'esercito cinese è stato concepito per difendere la Cina all'interno...
Copyright L'Antidiplomatico 2015 all rights reserved
L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa