di Marinella Mondaini*
Il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha annunciato mercoledì l'introduzione di un nuovo pacchetto di sanzioni contro la Russia, tra cui la Borsa di Mosca e il National Clearing Centre (NCC). L'Office of Foreign Assets Control (OFAC) del Dipartimento del Tesoro statunitense ha rilasciato licenze per limitare le operazioni con la Borsa di Mosca, il National Settlement Depository (NSD) e l'NCC fino al 13 agosto. La Borsa di Mosca ha sospeso le negoziazioni del dollaro USA, dell'euro e del dollaro di Hong Kong dal 13 giugno.
"Queste nuove sanzioni statunitensi, che hanno limitato il commercio di valuta russa, in particolare in dollari, daranno un impulso allo sviluppo del sistema di pagamento dei BRICS Bridg?" , ha commentato a RIA Novosti Sergej Suverov, stratega degli investimenti presso la società di gestione Arikapital e professore associato presso l'Università finanziaria del governo della Federazione Russa.
"Le sanzioni contro la Borsa di Mosca hanno poco a che fare con l'indebolimento delle posizioni del complesso militare-industriale russo, come si dice a Washington, quindi possono causare critiche e incomprensioni tra i partner finanziari degli stessi Stati Uniti. E questo darà un impulso allo sviluppo dei BRICS Bridg?", ritiene Suverov.
La Russia ha offerto ai Paesi BRICS e ai partner un meccanismo per i pagamenti transfrontalieri attraverso la piattaforma di regolamento BRICS Bridge.
In generale, le nuove sanzioni non causeranno grossi danni all'economia russa, dal momento che la quota di dollari ed euro nei regolamenti del commercio estero della Russia non ha superato il 20-25% negli ultimi tempi, ha dichiarato l'esperto.
Le nuove sanzioni contribuiranno ad allontanare ulteriormente il dollaro e l'euro dal fatturato finanziario della Federazione Russa.
*Post Facebook del 13 giugno 2024
di Alessandro Volpi* L'ineffabile presidente della più grande democrazia del mondo, che fa allusioni sessuali persino ai figli, torna a irridere la presidente del Consiglio italiana,...
di Laura Ruggeri* Al vertice NATO di Ankara, il Lussemburgo si è posizionato come uno dei più accesi sostenitori dell'accelerazione del riarmo europeo. Per un paese di...
di Vito PetrocelliL’intervista concessa ieri da Elly Schlein al Foglio ha almeno un merito: quello della chiarezza. Elly conferma la visione piddina del mondo e conferma anche quanto sia profonda...
di Alberto Bradanini 1. Viviamo una stagione pericolosa, ormai ne hanno coscienza persino quelli che ne traggono i maggiori benefici, i satrapi della finanza globalista, terrorizzati all’idea di...
Copyright L'Antidiplomatico 2015 all rights reserved
L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa