di Alberto Airola
Chissà cosa avrà pensato il Presidente La Russa sentendo risuonare le parole di condanna del video di Ben Gvir da parte del suo unico superiore, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Pochi giorni fa, a Milano, durante la presentazione del libro del ministro dell'Interno Piantedosi, ridacchiava sbeffeggiando i coraggiosi partecipanti alla Global Sumud Flotilla, già abbordati in acque internazionali, sostenendo che chi si imbarca in una simile impresa dovrebbe considerarsi fortunato a rivivere soltanto quel trattamento.
Arrivano da luoghi lontani dalla Storia, il Quirinale e Palazzo Chigi, le parole di condanna per i trenta secondi del Ministro Ben Gvir nel suo abituale, allucinante show a favore di camera. Quelli per cui da anni ci indigniamo tutti.
Cosa avranno sentito Mattarella, Tajani, Meloni? Le trombe celesti insieme a quel video? Avranno ascoltato, come per la prima volta nella loro vita, l'indignazione di altri Capi di Stato? Il fragore dell'inevitabile tsunami emotivo prodotto con disumana regolarità dalla peggiore macchina di propaganda mai vista? Avranno smesso, per un momento, di farsi raccontare Gaza da chi trova sempre, con encomiabile coerenza, una giustificazione?
Oppure è bastato assistere a gravissime violazioni del diritto internazionale nei confronti di cittadini italiani ed europei?
Essere abbordati in acque internazionali con atti di pirateria? Già successo. Essere catturati illegalmente da un Paese in guerra? Già successo. Essere sbeffeggiati dal ministro Ben Gvir? Già successo.
Dov'eravate, alte cariche dello Stato italiano, quando tutto questo accadeva? Ponderavate il diritto internazionale? Valutavate l'opportunità di interrompere proficue forniture militari a Israele?
Sono domande che dovete porvi, se vi interessa conservare l'autorevolezza e il profilo morale che le vostre posizioni istituzionali richiedono.
E soprattutto dopo le parole di condanna che avete finalmente proferito.
Le immagini più agghiaccianti delle vittime palestinesi, non hanno smosso le vostre coscienze. Ci si svegliava ogni mattina e si autorizzavano forniture di armi a Israele, mentre a Gaza venivano polverizzati cemento ed esseri umani.
Le testimonianze dei contadini e della povera gente in Cisgiordania, vessati, minacciati, picchiati, uccisi perché qualcuno vuole la loro terra, non hanno acceso nemmeno una lampadina.
La ripetizione in Libano della stessa guerra di annientamento, già vista a Gaza, non ha risvegliato la vostra indignazione.
La persecuzione dei giudici della Corte Penale Internazionale e dei Relatori Speciali dell'ON, Karim Khan sanzionato, conti bloccati, visto revocato; Francesca Albanese, cittadina italiana, sanzionata da Washington e silenziata con la complicità di Roma, abbandonati da Stati a sovranità limitata, Italia compresa, non ha interessato il vostro senso di giustizia.
No. Per tutto questo ci è voluto un miserabile video di un miserabile ministro di un altrettanto miserabile e spietato governo.
Criminali dell'umanità.
Chi sono i miserabili, lo sappiamo. Adesso vorremmo capire chi non lo è.
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