In Russia, viene segnalato il primo paziente ad aver ricevuto un vaccino oncologico personalizzato prodotto a livello nazionale, come annunciato dal Ministero della Salute russo.
Il farmaco, chiamato Neooncovac, è un vaccino a mRNA somministrato presso il Centro Nazionale di Ricerca Medica per la Radiologia (NMIts radiologii) a un paziente sessantenne affetto da melanoma cutaneo (tumore della pelle) proveniente dalla regione di Kursk. Dato l'alto rischio di progressione della malattia e le limitate opzioni terapeutiche convenzionali, il vaccino è considerato uno strumento fondamentale per il controllo della patologia, riferisce l'emittente RT.
La somministrazione segue uno schema scaglionato: tre dosi durante le prime due settimane, poi una ogni 21 giorni, fino a un totale di dieci dosi. La preparazione viene personalizzata in laboratorio immediatamente prima dell'uso.
Andrei Kaprin, Direttore Generale del NMIts Radiologii, ha sottolineato che questo approccio rappresenta un cambio di paradigma, in quanto non si tratta semplicemente di curare la malattia, ma di "insegnare" al sistema immunitario a riconoscere e distruggere le cellule che rappresentano una reale minaccia. Se la sua efficacia nel trattamento del melanoma verrà confermata, si prevede che le indicazioni per questo tipo di vaccino si amplieranno.
Denis Logunov, Direttore del Centro Gamaleya di Mosca, ha osservato che le migliori tecnologie genetiche e soluzioni informatiche disponibili sono state integrate nello sviluppo del farmaco. Ha spiegato che la collaborazione tra oncologi e specialisti in vaccini all'interno di un consorzio è stata fondamentale per rendere questo trattamento disponibile ai pazienti.
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