Perché non è più possibile nessun isolazionismo degli Stati Uniti


di Alessandro Volpi*

Non è possibile alcun isolazionismo degli Stati Uniti. La presidenza Trump si trova a governare un paese che paga 1100 miliardi di dollari l'anno di interessi sul proprio debito. Quando è iniziata la presidenza Biden erano poco più della metà, 570 miliardi.

Nei prossimi anni, se veramente Trump vorrà attuare una politica economica in deficit, tale cifra schizzerà ulteriormente, magari raggiungendo i 2000 miliardi di dollari. Non è certo pensabile che una simile montagna sia finanziata dalle imposte, che peraltro Trump ha dichiarato di voler ridurre e neppure può essere resa sostenibile in termini finanziari da una crescita annua record del Pil.

Dunque gli Stati Uniti dovranno continuare a far pagare questi possibili 2000 miliardi di interessi al resto del mondo, attraendone il risparmio, veicolato dalle Big Three, con tassi alti, appunto, e con la dollarizzazione. In altre parole, il presidente Trump non potrà in alcun modo essere isolazionista perché avrà bisogno del risparmio globale e del monopolio del dollaro come valuta internazionale.

Il tema, semmai, non è quello isolazionista, ma quello del risparmio che gli Usa intenderanno remunerare; quello sottratto all'Europa, al Giappone, all'Australia e al Canada con l'aiuto dei grandi fondi o, magari, anche quello cinese, russo, indiano, brasiliano e di altre parti del mondo ricorrendo a nuovi strumenti come le stable coin, rinegoziando gli equilibri geopolitici?

*Post Facebook del 11 novembre 2024

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