di Fabio Massimo Parenti
PERCHE’ è URGENTE ESSERE A ROMA OGGI 21 MARZO 15:00
Fabio Massimo Parenti
Il mondo brucia e noi, come Italia, siamo già dentro questa guerra.
Non ci minaccia nessuno, ma sosteniamo nella pratica il delirio del ‘Grande Israele’.
Non ci minaccia nessuno, ma accettiamo obiettivi pluridecennali — secolari — di ri-imposizione del dominio sull’Asia e sul mondo.
Hanno aperto un altro fronte, in un nodo fondamentale del sistema mondo, sempre più infuocato e incontrollabile.
Ucraina ed Iran sono legati strutturalmente. E ad essi è legato il coinvolgimento dell’Europa, dell’Italia. Nel ruolo di subordinati.
Si balbetta che Usa e Israele non abbiamo strategia, che non abbiano obiettivi chiari. Sicuramente errori, sottovalutazioni e approssimazioni appaiono evidenti nella congiuntura. E’ l’arroganza del potere ad accecare.
Ma attenzione: ciò che accade è frutto di una tendenza storica che incorpora una chiara linea geostrategica di lungo periodo. L’obiettivo è andare contro Russia e Cina. Contro l’emerge di un nuovo ordine policentrico. Punto. E’ pericolo guerra totale. Pericolo nucleare.
A fronte del declino materiale e spirituale dei paesi della coalizione Epstein – cioè, la manifestazione di un sistema criminale-mafioso delle reti di intelligence occidentali che è vivo e vegeto – e in un mondo con nuovi rapporti di forza economica, i nostri sedicenti rappresentanti, sudditi di UK-US-ISR, non accettano il principio dell’uguaglianza tra i popoli. Non accettano neanche lo sviluppo del Sud del mondo.
Di fronte a questo suprematismo sanguinario
Dobbiamo dire a gran voce che:
Noi non accettiamo più lo sterminio dei fratelli e delle sorelle, dei figli e delle figlie, delle madri e dei padri dei popoli già da tempo colonizzati.
Siamo con i popoli che hanno fatto la rivoluzione e non hanno più nulla da imparare dalle nostre democrazie vuote. Siamo con la resistenza e la lotta dei popoli nuovamente colpiti dalla ferocia dell’uomo bianco.
Che fare?
E’ urgente staccarsi da USA, Israele e dalla UE.
E’ urgente promuovere il “Non interventismo” come premessa per costruire la pace, attraverso cooperazione, diplomazia, rispetto reciproco.
Dobbiamo sostenere una Mobilitazione prolungata.
Dato il vuoto di rappresentanza, data la morte della nostra democrazia e sovranità, la mobilitazione prolungata è la nostra priorità per organizzare un Fronte popolare unito e costruire un nuovo soggetto politico.
Dopo Roma, ci vediamo a Niscemi, Sigonella, Camp Derby, Aviano, assemblee organizzative, raduni e manifestazioni. Tocca a noi, senza più aspettare, perché non andrà tutto bene, soprattutto se rimaniamo fermi.
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