Secondo quanto pubblicato il 1° ottobre dall'agenzia Reuters, rappresentanti del movimento libanese Hezbollah e membri del nuovo governo siriano si sarebbero incontrati "faccia a faccia" in Turchia, con l'obiettivo di "allentare le tensioni" tra le parti.
L'agenzia britannica, che cita come fonti due funzionari siriani, un funzionario statunitense e una fonte della sicurezza libanese vicina ad Hezbollah, ha precisato l'incontro si è tenuto segretamente lo scorso mese su invito delle agenzie di sicurezza e intelligence turche. All'appuntamento avrebbero partecipato esponenti di Hezbollah, funzionari dell'intelligence siriana e rappresentanti del Ministero degli Esteri di Damasco.
La fonte statunitense ha riferito che il colloquio si è concentrato sulla risoluzione dei punti di attrito e "si è svolto positivamente". Le delegazioni avrebbero concordato di non nutrire ostilità reciproca. In particolare, Damasco avrebbe assicurato ad Hezbollah che non interverrà militarmente in Libano per disarmare il movimento, una mossa auspicata e richiesta più volte pubblicamente dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.
Da parte loro, le autorità siriane hanno chiesto ad Hezbollah di fermare il contrabbando transfrontaliero di armi e di smantellare le cellule dormienti ancora presenti sul territorio siriano, con particolare riferimento all'area meridionale del Paese.
Hezbollah ha smentito a più riprese la presenza di propri operativi in Siria dopo la caduta dell'ex presidente Bashar al-Assad, avvenuta nel dicembre 2024, ribadendo di "non avere alcuna presenza sul territorio siriano e di non essere coinvolto in attività militari o di sicurezza nella regione". Tuttavia, proprio all'inizio di questa settimana, Damasco ha dichiarato di aver individuato e catturato una cellula del gruppo libanese intenta a pianificare attacchi con missili.
Interpellati da Reuters, il Ministero degli Esteri siriano, i Ministeri degli Esteri e della Difesa turchi e il Dipartimento di Stato americano non hanno rilasciato commenti immediati. L'ufficio stampa di Hezbollah ha espresso un no comment.
Il contesto storico e la presenza sul confine
Per anni Hezbollah ha combattuto in Siria a fianco del precedente governo, contribuendo a riconquistare territori occupati da formazioni dell'opposizione e da gruppi jihadisti come il Fronte al-Nusra (affiliato ad Al-Qaeda) e Ahrar al-Sham. Il Fronte al-Nusra, che nelle prime fasi del conflitto siriano aveva occupato ampie aree del confine libanese compiendo attentati anche a Beirut prima di essere espulso da Hezbollah e dall'esercito libanese (LAF), si è successivamente riorganizzato in Hayat Tahrir al-Sham (HTS). È stato proprio questo gruppo a guidare il rovesciamento del governo di Assad nel 2024.
Dalla caduta dell'ex presidente Assad, Hezbollah ha ritirato le proprie forze dalla Siria. Nel frattempo, le nuove forze armate siriane — tra le cui fila si ritiene siano compresi anche combattenti stranieri entrati nel Paese durante il conflitto — hanno progressivamente rafforzato la propria presenza lungo il confine con il Libano.
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