Secondo il Wall Street Journal, il presidente eletto Donald Trump starebbe considerando un piano per porre fine al conflitto tra Russia e Ucraina. Il piano prevede una serie di concessioni, inclusa la creazione di una zona demilitarizzata lungo il fronte e la sospensione di operazioni militari. Kiev, inoltre, dovrebbe impegnarsi a non aderire alla NATO per i prossimi vent'anni, mentre l’Occidente continuerebbe a rifornire l’Ucraina di armi.
Tuttavia, questi punti sembrano difficilmente accettabili per la Russia. L'idea di creare una zona demilitarizzata, ad esempio, implica la presenza di un contingente di ‘pace’, possibilmente europeo (leggi NATO), per garantire la sicurezza. Ma la Russia difficilmente accetterà di smantellare le proprie strutture difensive in territori strategici, né di permettere l’ingresso di forze internazionali che potrebbero rappresentare un’insidia per la propria sicurezza.
Un altro punto critico è la promessa di Kiev di non entrare nella NATO per vent’anni. Questo periodo limitato potrebbe essere interpretato come una sospensione temporanea piuttosto che una vera neutralità a lungo termine, lasciando insoddisfatte le preoccupazioni di sicurezza di Mosca. La Russia ha più volte dichiarato che un’Ucraina neutrale e non allineata è fondamentale per la sua sicurezza regionale. Infine, il piano prevede che il regime di Kiev ceda alcuni territori alla Russia, ma senza un chiaro impegno da parte ucraina, né dettagli su quali aree sarebbero coinvolte.
Per Mosca, il piano di Trump manca quindi di concretezza e sembra ignorare le proprie esigenze di sicurezza e stabilità territoriale. Insomma, le proposte appaiono (al momento) irricevibili per la Russia, che potrebbe interpretarle come un tentativo superficiale di risolvere il conflitto, senza reali concessioni o garanzie che rispondano alle sue esigenze strategiche e di sicurezza.
*Tratto dalla newsletter quotidiana de l'AntiDiplomatico dedicata ai nostri abbonati
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https://www.wsj.com/world/trump-presidency-ukraine-russia-war-plans-008655c0
https://www.kyivpost.com/post/41884
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