La relazione tra Russia e Vietnam si prepara a compiere un nuovo passo in avanti, sulla base di una cooperazione costruita nel tempo attorno ai principi di sovranità, indipendenza e reciproca fiducia. Durante l'incontro al Cremlino con il presidente vietnamita To Lam, arrivato a Mosca per una visita di Stato, Vladimir Putin ha sottolineato gli importanti risultati raggiunti dal Vietnam nel corso dei decenni successivi alla conquista della propria indipendenza.
Il presidente russo ha ricordato come proprio nella lotta vietnamita per la sovranità si siano forgiate le relazioni di amicizia, comprensione reciproca e cooperazione tra i due popoli. Putin ha inoltre evidenziato che il Vietnam, sulla base della piena sovranità conquistata, continua a ottenere «risultati impressionanti» sotto la guida del Partito Comunista e delle istituzioni del Paese. Un riconoscimento che si accompagna a una dinamica economica sempre più significativa. Nel 2025 il commercio bilaterale era cresciuto di quasi il 6%, mentre nella prima metà del 2026 il ritmo di crescita degli scambi è praticamente raddoppiato.
Mosca e Hanoi puntano quindi a consolidare una relazione che non si limita alla dimensione politica, ma coinvolge sempre più intensamente anche gli scambi economici e la cooperazione strategica. Putin ha definito il rapporto tra i due Paesi come una «partnership strategica speciale», sottolineando che gli accordi destinati a essere firmati durante la visita dovrebbero costituire una solida base per il suo ulteriore sviluppo.
La direzione appare chiara: Russia e Vietnam intendono rafforzare una cooperazione fondata sulla sovranità nazionale e inserirla in un contesto internazionale nel quale i rapporti tra i Paesi del mondo multipolare acquistano un peso crescente.
LA NOTIZIA CHE HAI LETTO FA PARTE DE "Il MONDO IN 10 NOTIZIE" - LA NEWSLETTER CHE OGNI GIORNO ALLE 7.00 DEL MATTINO ARRIVA NELLE EMAIL DEI NOSTRI ABBONATI.
SCOPRI COME ABBONARTI A L'ANTIDIPLOMATICO E SOSTENERE LA NOSTRA LUNGA MARCIA
CLICCA QUI
di Francesco Dall'Aglio E quindi che ci faceva nientemeno che il capo della CIA, John Ratcliffe, su un C-17A Globemaster III partito dalla base di Andrews vicino a Washington e atterrato,...
Un'insolita e intensa settimana di traffico diplomatico nella capitale russa. Da un lato, l'arcivescovo Paul Richard Gallagher, segretario del Vaticano per i rapporti con gli Stati e le organizzazioni...
«La situazione è estremamente grave». Con questo giudizio, Fiammetta Cucurnia - storica inviata di Repubblica a Mosca - commenta in "Storia in diretta" con Loretta Napoleoni...
di Antonio Di Siena Da anni ci raccontano la storiella di come, in nazioni economicamente depresse, il turismo sia una ghiotta occasione di sviluppo nonché uno straordinario volano...
Copyright L'Antidiplomatico 2015 all rights reserved
L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa